Posts Tagged ‘energie rinnovabili’

La visione di Rifkin

venerdì, novembre 7th, 2008

Ecco il link ad un articolo che, segnalatoci ieri in classe, sembra dare notevole credibilità alla nostra idea di “possibile scenario” (in sintonia, inoltre, con le parole chiave esplicitate settimana scorsa).

http://www.cluster.eu/2008/09/30/la-visione-di-rifkin/#more-423

Alcuni link_02

lunedì, ottobre 27th, 2008

In questo secondo post ho inserito i link a PRODOTTI o SERVIZI che aiutano  visualizzare alcune delle tecnologie -più o meno innovative- utilizzate nell’ambito “energia”.

>> “BioSolar: il solare dai semi di ricino e di cotone”: BioBacksheet, materiale innovativo, rappresenta uno dei maggiori sforzi dell’industria tecnologica del fotovoltaico. Questa tecnologia tende ad introdurre la sostenibilità della produzione dei moduli, impiegare materiali biodegradabili, ed abbassare il costo dei materiali e della produzione a fronte dell’aumento del prezzo del petrolio.

http://www.rinnovabili.it/biosolar-il-solare-dai-semi-di-ricino-e-di-cotone-701858

>>”Alberi artificiali: il biomimetismo sposa l’eco-energia”: Atrificial Trees di Solar Botanic sono innovativi sistemi che racchiudono in sè nanotecnologie, biomimetismo e i più recenti progressi nel campo del fotovoltaico e della piezoelettrica.

http://www.rinnovabili.it/alberi-artificiali-il-biomimetismo-sposa-leco-energia-701860

>>”Cina: Bio Architettura sostenibile”: L’istituto di ricerca CSET(centro per le tecnologie e le energie sostenibili), inaugurato dalla Nottingham University, nasce con il preciso intento di promuovere e divulgare tutte le nuove energie sostenibili (solare, fotovoltaico ed eolico). L’intero edificio è stato progettato secondo i principi di bio-architettura minimizzando, così, l’utilizzo di energia elettrica.

http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/10/09/bio-architettura-sostenibile-cina.htm#more-1402

>>”Veil solar shade”: le vele di Buro North, che vogliono catturare l’energia solare e allo stesso tempo riparare dal sole stesso. L’aspetto interessante è che sono destinate alle scuole col fine di sensibilizzare i piccoli all’attento utilizzo delle energie alternative (possono infatti essere ruotate manualmente per il giusto allineamento con il sole).

http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/05/28/vele-solari-buro-north.html

Energia in casa: le finestre produrranno energia grazie ad un gel fotovoltaico

lunedì, ottobre 27th, 2008

Uno speciale gel nelle intercapedini dei doppi vetri o colato nella lastra e ogni superficie vetrata diventa un generatore di energia elettrica.

La scoperta arriva da un’azienda italiana – la ESCO (Energy Saving Company Energy) – società lucana della provincia di Potenza. nata nel 2004 come società di servizi nel campo delle fonti rinnovabili.

LA SCOPERTA

Il gel – una sostanza a base di silicio- è in grado di fornire 300 watt per metro quadrato nel caso di doppi vetri, e 100 watt a metro quadro per superfici singole.

Un pool di ingegneri e biochimici hanno lavorato sull’applicazione natotecnologica, fino a mettere a punto un prodotto a basso costo (circa 2 euro per watt prodotto) e di facile installazione.

Fino a giugno prossimo il gel Esco Energy sarà prodotto in quantità limitate per applicazioni già programmate, mentre la vendita su larga scala partirà dalla seconda metà del 2009.

“La nostra tecnologia – osserva Alessandro Cariani, responsabile del settore ricerche e sviluppo – supera i problemi di impatto ambientale dei pannelli sui tetti e fa restare perfettamente trasparente la superficie dei vetri, contrariamente alle pellicole sperimentate, che provocano l’effetto oscurante.

In pratica – spiega l’ingegnere milanese trapiantato a Bari – con il gel Esco i vetri diventano tante batterie che trasformano in energia elettrica l’energia fotonica”.

La commercializzazione avverrà con la Gdo e soprattutto con la rete dei negozi in franchising: dopo Potenza, il marchio sarà a breve a Roma, Matera, Bari e in Sicilia.

I negozi Esco Energy saranno un vero e proprio market dove trovare risparmio e tecnologie eco computabili: ci saranno le lampade a led, 3 volte più luminose di quelle fluorescenti, e con una durata 10 volte superiore. Ci saranno inoltre le carte prepagate per l’energia elettrica e il gas.

I nostri clienti Esco Energy – promette il manager lucano – potranno risparmiare dal 15 al 20% dei costi per il riscaldamento e l’illuminazione, grazie a una politica di selezione dei fornitori che ci permette di superare le transazioni intermedie e quindi di abbattere il costo finale.

Rock ecosostenibile

martedì, ottobre 21st, 2008

Ogni anno, solo in Italia, si svolgono circa 50.000 manifestazioni musicali (esibizioni, concerti nei palazzetti, festival all’aperto) e l’ambiente ne risente: si producono infatti circa 45.000 tonnellate di CO2, l’equivalente delle emissioni nocive di 22.500 automobili. Ma qualcosa sta cambiando anche nel mondo del rock: a quasi quarant’anni da Woodstock, il festival che ha cambiato la storia della musica, i concerti diventano ecosostenibili.
L’Outside Lands Festival, che si è svolto nei giorni scorsi a San Francisco, ha ospitato 150 mila persone in tre giorni per sentire alcune grandi band della scena musicale degli ultimi anni. In totale si sono esibiti 65 gruppi, alternandosi su sei palchi, i quattro più piccoli alimentati a pannelli solari. L’Outside Lands non è stato un semplice rave di musica rock , ma una manifestazione “per insegnare, o almeno provare, a difendere l’ambiente per cambiare il mondo”, hanno spiegato gli organizzatori.
Oltre a musica per tutti i gusti, tra le attrazioni della manifestazione c’erano auto elettriche, stand per spiegare come coltivare un orto, biciclette gratis per girare nel parco, un tendone della Microsoft per dare un’occhiata alle novità del mondo di computer e banchetti di prodotti biologici.
Jack Johnson, il supporter della manifestazione ha affermato: “Abbiamo lavorato per tre anni a questo festival ed erano presenti oltre 150 persone. Forse sapevano già tutti che è ora di iniziare a voler bene questo pianeta, ma magari qualcuno è tornato a casa guardando le cose con occhi diversi”.
Trasformare i concerti in manifestazioni sostenibili e rispettose dell’ambiente è anche l’obiettivo di Edison, tra i primi attori del settore dell’energia elettrica e del gas: la compagnia ha lanciato il progetto “Edison-Change the music” www.edisonchangethemusic.it/ per sviluppare la cultura della sostenibilità e del risparmio energetico nella musica. Secondo la compagnia un concerto «ecocompatibile» permette di ridurre le emissioni di CO2 di circa il 75%.
Come fare? L’approccio sostenibile predicato da Edison è l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per gli impianti elettrici e di illuminazione, mezzi di trasporto collettivi in sostituzione delle automobili private e materiale promozionale stampato su carta riciclata
“Il risparmio e l’efficienza energetica sono leve fondamentali – ha dichiarato Andrea Prandi, direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison – Abbiamo scelto la musica perché è un canale universalmente riconosciuto come capace di aggregare e diffondere, grazie anche alla potenza di Internet, messaggi positivi”.

2050 – deserto di specchi

venerdì, ottobre 17th, 2008

la notizia è di un paio di mesi fa, riguarda uno studio sulla possibilità di sfruttare il sole del deserto del sahara per fare un’immensa centrale solare grande qunto il Galles e che fornisca energia elettrica a tutta l’Europa.



Già l’anno scorso si era accennato a una cosa del genere, ma molti dubbi sul costo energetico (oltre che economico chiaramente) per la costruzione e soprattutto MANUTENZIONE della centrale stessa, e l’impossibilità di trasportare in modo efficiente l’energia fino a noi, avevano fatto passare l’idea per fantascientifica, ora con queste nuove dichiarazioni e la presentazione di qualcosa simile ad un progetto, ci si puo’ credere un po’ di più.
articolo repubblica

SunWin, l’involucro vetrato altamente isolante

lunedì, ottobre 13th, 2008

 

La tecnologia del vetro unita al potere isolante della lana di roccia per la creazione di sistema passivo di controllo energetico: un pannello per facciate continue altamente performante e totalmente integrato.

Un involucro progettato, funzionale, efficiente e ambientalmente sostenibile. Il pannello è stato creato da “SunWin Energy Systems Ltd” e si chiama Vetrina Color. Questo involucro ha la doppia funzione di accumulare la radiazione solare in inverno isolando dal freddo e di abbassare la temperatura estiva all’interno dei locali. L’elemento in questione è un  pannello in legno-cemento, accoppiato ad un vetro di sicurezza colorato, dello spessore complessivo di soli 14,8 centimetri, che consentirebbe di raggiungere un coefficiente di 0,10 W/m2k. Ma ciò che contraddistingue questo brevetto è il pannello isolante in lana di roccia, il quale è caratterizzato da piccole scavature atte alla ventilazione degli strati retrostanti. Questo pannello finge da cuscinetto tra l’ambiente esterno e i locali interni, bilanciando la temperatura.

Questo brevetto è sicuramente interessante riguardo al problema dell’energia e alla ricerca di energie rinnovabili.

www.rinnovabili.it in questo sito si possono trovare sicuramente altri approfondimenti molto interessanti riguardanti l’energia e l’energia rinnovabile.

Energia dalla folla

sabato, ottobre 11th, 2008

 

Clair Price di Facility Architects, insieme a un team di architetti e ingegneri in collaborazione con l’università di Hull, sta conducendo studi ed esperimenti per capire se è realmente possibile trasformare in energia elettrica il movimento di milioni di persone che ogni giorno si spostano nelle nostre città.

Per ora l’obiettivo è realizzare una scala-prototipo in grado di raccogliere le vibrazioni provocate dal passaggio delle persone su di essa. Gli ingegneri dell’università di Hull sperano di riuscire a convertire almeno il 50% dei 6-8 watt generati al passaggio di ogni persona sulle scale. L’energia cinetica, trasformata in elettricità, potrebbe alimentare una batteria e successivamente essere utilizzata per l’illuminazione e per far andare le apparecchiature elettroniche.

Un altro prototipo in fase di studio è un sistema di illuminazione senza fili composto da una serie di piccoli generatori formati da componenti studiati per risuonare alla stessa frequenza delle vibrazioni provocate dal passaggio delle persone. La risonanza dovrebbe essere in grado di muovere un magnete collegato a una bobina oppure fare pressione su una struttura cristallina all’interno del generatore e produrre così corrente. Per ora si tratta solo di progetti, ma le prospettive sono veramente interessanti.

Entro fine anno la Facillity Architect presenterà inoltre i risultati di un progetto a cura dall’ingegnere Jim Gilbert che intende dotare il pavimento di alcune stazioni della metropolitana londinese di generatori a pressione idraulica, capaci ad esempio di trasformare il passaggio quotidiano dei 34 mila passeggeri della Victoria Station in energia sufficiente ad alimentare 6500 lampade a led.

LEAF COMMUNITY

martedì, ottobre 7th, 2008

La prima comunità in Italia, che si propone come laboratorio di ricerca e sperimentazione per un lifestyle sostenibile, servendosi delle tecnologie più innovative sul tema dell’utilizzo di energia rinnovabile.
Leaf community, in provincia di Ancona, è la prima comunità ecosostenibile in Italia. E’ alimentata interamente a energia pulita, ed è definibile come un “laboratorio” di tecnologia, integrando diversi aspetti/elementi che contribuiscono alla definizione di uno stile di vita sostenibile.

L’intero progetto è stato realizzato grazie al contributo di aziende partner, che hanno svilupato sistemi ad hoc per il raggiungimento dell’obiettivo “verde” di leaf community . Tra queste si possono citare Whirpool, Enel, Loccioni, Ikea , Iguzzini e altre.
Leaf comunity si propone come un laboratorio internazionale aperto, di ricerca e progetto, per studiare ed analizzare i consumi e la fattibiltità di un possibile ampliamento su scala urbana.
(continua…)

Electrocity

martedì, ottobre 7th, 2008

Gioco di ruolo per la costruzione di una città dal basso impatto ambientale e dall’alto valore percepito.

Electrocity è un gioco di ruolo online, dove i giocatori devono costruire una città virtuale , il più grande e articolato possibile. Le regole di costituzione riguardano l’efficienza energetica, e la gestione sostenibile dell’ambiente.
I cittadinihanno bisogno di lavoro e di energia, e hanno bisogno di aree verdi.
Il punteggio viene calcolato in base all’efficienza di tutte le aree coinvolte nella città.

(continua…)

Low Carbon Lane

martedì, ottobre 7th, 2008

 

“Wouldn’t be great if…”

Iniziativa del quartiere di Castle Terrace (UK), mirata alla volontà di ottimizzare i consumi energetici utilizzando il risparmio come leva, per senzibilizzare i cittadini.

(continua…)

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