marzo 30th, 2009

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Per Fiducia è un progetto che attraverso il cinema vuole raccontare i valori positivi che animano e fanno crescere l’Italia. Il cortometraggio che segue, firmato dal regista Ermanno Olmi, racconta la storia di due studentesse vincitrici del premio Samsung Young Design Award. Una delle due protagoniste è Maral Kinran studentessa del corso in design dei servizi “Expo 015″.
Questo post per condividere sul nostro blog, il lavoro e i successi di Maral con i docenti e i compagni di corso.
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marzo 27th, 2009
Progetto di Gabriele Brondolo e Paolo Borsatti
Presentazione
lincaMI e’ una societa’ che offre un servizio per il cittadino sull’educazione alla collborazione
ed integrazione sociale, di educazione ed aggiornamento sulle tematiche urbane.
lincaMI svolge il ruolo di connettore tra scala condominiale e cittadina, sfruttando la
partecipazione collettiva e la collaborazione tra utenti.
il servizio lincaMI si propone di creare una rete di conoscenza veloce, flessibile che permetta
alla gente di accedervi, di sentirsi parte di una comunita’ evoluta e consapevole.
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marzo 27th, 2009
Progetto di Federico Calogiuri, Francesco Sportelli, Jacopo Fasciolo
Presentazione
Walk è una società di promozione di servizi per lo sviluppo e l’incremento della mobilità pedonale in città.
Il nome per il logo riporta ad un’idea di mobilità che va oltre il concetto di mezzo; ripartendo dalla realtà dell’uomo sottolinea la libertà di muoversi in modo naturale.
Sfruttando una rete di installazioni interattive sponsorizzate, create da Walk, vengono strutturati dei percorsi cittadini che si intrecciano con essa; questi percorsi sono gratuiti per il cittadino e permettono di vivere diversamente la città, entrando in contatto con luoghi differenti.
L’approccio alla città cambia e l’utente si riappropria di essa.
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marzo 27th, 2009
LEBUONEFORCHETTE
progetto di Sara Quagliani, Francesca Valentino
Presentazione
Prendendo spunto dall’applicazione dei modelli collaborativi al campo della ristorazione, l’idea di servizio mira alla creazione di una società cooperativa (scral) creata da cittadini milanesi che dia vita al primo network di micro-ristorazione gestito da privati nelle abitazioni di residenza. Il servizio, rivolto a tutti coloro i quali avvertono il bisogno di rendersi attivi socialmente, hanno spazio e tempo a disposizione, abilità in cucina e strumenti, associa ad una cucina di qualità, con menù a km0, a garanzia della provenienza e della genuinità di cibi, un’esperienza di qualità. I servizi offerti non sono professionali, ma consentono ai partecipanti di valorizzare le loro abilità e di ristabilire tra loro relazioni spontanee, come accadeva un tempo.
La società,costituita da tre persone, offrirà ai futuri microimprenditori assistenza e consulenza per la fase di back-office, nonché per la comunicazione on-line e off-line, e per la rete di fornitori convenzionati.
L’offerta ristorativa sarà gestita in autonomia dai singoli microimprenditori, che potranno decidere di rendersi disponibili per colazione, pranzo e cena da svolgere singolarmente o in gruppo presso le abitazioni di residenza.
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marzo 27th, 2009
progetto di Francesca Foglieni, Diego Longoni, Linda Troni
Presentazione
Lo metti al dito prima di uscire alla scoperta di Milano e ti aiuta a guardare e vivere questa città che ti circonda in modo diverso, aiutandoti nelle tue scelte casuali sulla base di diverse mappature a livelli diversi da quelli canonici.
Non ti indica LA STRADA che devi fare ma ti descrive ciò che ti circonda secondo i sentimenti che lo spazio provoca negli altri.
L’idea è quella di rendere paragonabili e incrociabili i domini delle scienze biometriche, della tecnologia mobile, della sensoristica e della cartografia per invertirne il senso di rotta comune e per creare in questo modo, dal confronto e dalla sovrapposizione, nuove visualizzazioni possibili del contesto/paesaggio/percorso.
La convergenza tra tecnologia wireless e quella mobile, ha reso il nostro corpo, lo spazio e la percezione di esso tracciabili, individuabili, archiviabili ed è questo il nostro punto di partenza per rimappare la nostra tradizionale esperienza del mondo.
I livelli di lettura dello spazio che abbiamo scelto sono 3:
- un primo livello “tradizionale”, cartografico, dal quale derivare le “informazioni base” che una normale mappa offre
- un secondo livello definito invece dalla densità delle persone che transitano lo psazio che ci circonda
- un terzo livello che abbiamo definito “emotivo”, che legge lo stato d’animo del paesaggio intorno a noi (visto come trasformazione simbolica, oltre che fisica dello spazio antropico)
Le strade sono dunque solo potenza una volta che si uniscono i vari livelli e ogni passante con il suo passo le rende atto; la città è vista come spazio che prende vita ad ogni occhio che entri in interazione con lei e diventa in questo modo interfaccia e luogo di differenti modalità di consapevolezza.
Il nostro obiettivo è quello di tracciare “percorsi di libertà” intersecando alle coordinate geografiche altri livelli di descrizione di ciò che ci circonda.
È possibile creare questi nuovi livelli di mappatura sfruttando l’esistente ma rileggendolo secondo altre chiavi: noi produciamo infatti informazioni, senza poterne aver accesso e senza rendercene conto. Siamo flussi di dati che si muovono e vivono lungo tracciati prestabiliti, scorrendo l’interfaccia pubblica, quella del suono urbano e quella del web, abitando una sofisticata architettura informatica di cui non scorgiamo le mura ma a cui ogni giorno il nostro corpo e la nostra mente reagisce.
Ma la tecnologia forse non è così unidirezionale come ci vuole far credere, è solo questione di riconfigurare i poteri e confrontarli tra loro, come quando da bambini rompevamo un giocattolo per vedere come era fatto dentro.
Combiniamo allora le informazioni sullo spazio, con la tecnologia mobile GPS e con quella biometrica GSR (galvanic skin response) che andrà a registrare lo stato emotivo dell’utente in determinate coordinate geografiche.
Da anonima presenza di passaggio la felicità si trasforma in consapevole corporeità che genera dati o meglio contenuti che vanno a definire ciò che chiamiamo spazio e a produrre nuove architetture
Costruire quindi arichitetture senza costruire nulla di fisico ma combinando il modo che gli altri hanno di vedere la realtà, producendo interrelazioni tra uomini e luoghi, rivisitando ulteriormente la passione per l’investigazione urbana e la consapevolezza della continua trasformazione dello spazio che ci circonda cara ai situazionisti.
L’intersezione consapevole di questi livelli di mappatura, rende visibile gli stati d’animo che determinati luoghi e situazioni provocano in noi.
Il risultato è tangibile nella visualizzazione di vere e proprie cartografie personali che, condivise con gli altri arricchiscono la mappatura del territorio che ci circonda e ci da la possibilità di registrare l’atttaversamento che abbiamo compiuto come
- attraversamento vero e proprio ( l’azione del camminare attraverso la città)
- oggetto architettonico (le linee che abbiamo creato)
- struttura narrativa ( un racconto fatto di immagini, suoni, parole, pensieri che abbiamo la possibilità ddi registrare per averne un ricordo descrittivo)
Quella che proponiamo è come l’attuazione dei vagabondaggi psicogeografici situazionisti che ludicamente interagivano con lo spazio urbano circostante e un nuovo approccio alla cartografia: la città dialoga con noi ed è prevista anche una partecipazione dal basso come risposta a questo dialogo.
Avere accesso ai propri dati biometrici e metterli a confronto con quelli degli altri contribuisce ad una più consapevole esperienza dei nostri spostamenti visualizzando come la nostra percezione reagisce all’ambiente.
Condividere queste informazioni e pensare collettivamente allo spazio per creare una guida/social network in real time che non indica una via da seguire quanto piuttosto indica percorsi di libertà.
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marzo 27th, 2009
Progetto di Delli Zotti Elisa, Grosso Michela
Presentazione
Video
Il primo format cross mediale che unisce alle dinamiche dell’ICT uno stretto legame con un territorio urbano specifico: MILANO 2015!
Il servizio si compone di una piattaforma web per la raccolta d’informazioni, contenuti ed approfondimenti sulla città di Milano.
Tali contenuti vengono caricati dai cittadini stessi i quali vengono stimolati alla partecipazione e all’autoproduzione mediante la proposta di categorie innovative, non convenzionali, e la raccolta di notizie fresche, altamente accreditate:
UfeelerMI CANALE PER LA RICERCA E LA COMUNICAZIONE DI INFO E OPINIONI PUNTUALI ED ATTENDIBILI SU ARGOMENTI SPECIFICI;
UloudMI TALENT SCOUTING ED ESPERIMENTI DI CITY BRAND ADVERTISING;
UspleenMI NARRAZIONI DI FANTASIA, SCENARI E PROPOSITI (ANCHE UTOPICI) PER LA CITTA’ E PER I SUOI CITTADINI;
UmatchMI SPAZIO PER LA PROGETTAZIONE IN DIRETTA, CON USER ATTIVI IN LOCO, DI ALTERNATIVE REALITY GAME E CELLENOVELLE VISUALIZZATE NEI PALINSESTI PER L’ENTERTAINMENT;
UsneezeMI SPOT NEWS RELATIVE A STRANEZZE, TREND E CURIOSITA’ DI PORZIONI DI CITTA’ CATTURATE DALLA SENSIBILITA’ DEL SINGOLO CITTADINO;
UcareMI FLASH NEWS D’INTERESSE COLLETTIVO RELATIVE AD IMPREVISTI E INCIDENTI OCCORSI IN GIORNATA IN CITTA’;
UgroundMI SEGNALAZIONI E RECENSIONI CIRCA EVENTI, ESPERIENZE E MANIFESTAZIONI IN CORSO NEL CONTESTO MILANESE.
Un flusso di informazioni su Milano che si basa quindi su logiche peer to peer e che si supporta e auto sostiene attraverso un advertising co-partecipativo e bottom-up (accordi con aziende autorevoli presenti nel territorio mediati dalla collaborazione della UGC community).
La regia YOUmakeMI ha il compito di gestire il portale e di selezionare le news che saranno inviate in città (su schermi esistenti o costruiti ad hoc) e che costituiranno un palinsesto specifico per il luogo e per l’ora in cui verranno trasmesse.
Le modalità di trasmissione dei contenuti in uscita sarà la risultante di un mix incrociato tra il real time (per quanto riguarda i pod di natura virale e temporanea) e la cernita post-upload (i migliori pod, selezionati dalle dinamiche di web rating, avranno la precedenza nelle facciate mediali).
La presenza di aree wi-fi attive in prossimità di ogni palinsesto, permetterà ad ogni utente dotato di device personale, di interagire direttamente con lo stesso e di collegarsi al portale web, database di tutte le informazioni!
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marzo 27th, 2009
Progetto di Maral Kinran, Roberta Martinucci, Deniz Orçun
Presentazione
Il progetto Real Water ha iniziato a prender vita nell’Ottobre 2008 dal Laboratorio di Sintesi Finale e giunge oggi, 20 Febbraio 2009, alla sua prima conclusione, coincidente con la fine del laboratorio stesso.
Cinque mesi nei quali i nostri pensieri si sono ripetutamente intrecciati, accavallati, sorpassati, messi in discussione, attorcigliati e poi districati; cinque mesi, questi, nei quali abbiamo cercato di rimanere a galla di un progetto che sembrava assumere a volte la forza di uno tzunami, tanto da ribaltarci e farci deviare rotta, e a volte la tenacia di una goccia sulla roccia, per perseverare e andare avanti…
Cinque mesi e tre menti; menti diverse per abitudini e background che hanno ben saputo completarsi reciprocamente per arrivare dove una sola si sarebbe arresa; il confronto come chiave di arricchimento, il dialogo come strumento.
Cinque mesi, tre menti e uno scopo: mettere in gioco noi stesse affinché il progetto potesse rispecchiarci, la soddisfazione di un progetto con un inizio, uno svolgimento, una fine e un senso che potesse andare oltre l’esercizio didattico.
Real Water si sviluppa a partire da Real Value: un concetto, un’idea che ci ha portato ad interrogarci sul reale valore delle risorse che ci circondano. In un mondo dove sempre più spesso il driver economico sembra essere l’unico driver o per lo meno il più forte, la nostra ambizione era quella di capire se e come era possibile assegnare a ciò che acquistiamo un valore corretto. In questa riflessione erano compresi i temi del low-cost come stile di vita, della centralizzazione/localizzazione, della contrapposizione tra lusso e necessità, dell’acqua come risorsa che diamo per scontata ma che in realtà preoccupa per le previsioni future.
Ed è proprio su quest ultimo tema che ci siamo focalizzate dopo aver esplorato diverse direzioni; la necessità di interrogarsi sulla scarsità di una risorsa imprescindibile come l’acqua prima che sia troppo tardi.
Eppure lo scenario che vede Milano senza acqua sembra assolutamente fantascientifico per chi non ha mai neanche vagamente pensato a quanta acqua consuma o spreca aprendo il rubinetto per le innumerevoli azioni quotidiane che richiedono l’utilizzo di acqua.
Real Water vuole essere per questo motivo un servizio di management e gestione dell’acqua a Milano che punti soprattutto a rendere consapevoli i cittadini della quantità d’acqua che utilizzano e dell’enorme risparmio che potrebbe derivare da semplici mutamenti di comportamento.
Il nodo principale della questione infatti non è la totale mancanza dell’acqua a Milano, poiché Milano per caratteristiche geofisiche territoriali gode di una grande riserva d’acqua; allora il senso di scegliere Milano è perché questa è la città Italiana che utilizza la maggior quantità di acqua e per giunta con costo minore per litro. La consapevolezza di appartenere ad una comunità, e di collaborare per un obiettivo comune, l’adottare un atteggiamento virtuoso nella propria quotidianità ed accorgersi che questo influisce sull’andamento della città sono tutti valori presi in considerazione nel progetto ma trasmessi come conseguenze sotto un’apparenza intuitiva.
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marzo 27th, 2009
Progetto di Fumagalli Marta, Gadaleta Paola, Brambilla Eleonora
Presentazione
BIO’ è un servizio che permette la vendita diretta di prodotti biologici a km0 ai mercati comunali coperti di Milano.
BIO’ Permetterà all’utente di entrare in un luogo dove l’esperienza è alla base di ogni rapporto, un luogo in cui in ogni gesto e azione c’è il rispetto per uno stile di vita sostenibile. Biò permetterà quindi di entrare a contatto con molteplici aspetti riguardanti il prodotto: la stagionalità, le modalità di produzione, la qualità e la territorialità.
Il punto vendita sarà quindi uno spazio in cui la scelta sarà guidata dalle mani e dagli occhi di persone preparate con cui instaurare un rapporto di fiducia, comunicato anche dalla certificazione di qualità dei prodotti venduti.
Le attività saranno volte a coinvolgere tutti, in modo tale da instaurare relazioni e condividere valori sociali. L’educazione riguarderà tematiche differenti e sarà volta alla socializzazione degli stessi partecipanti: qui potranno imparare a coltivare una pianta o a cucinare un piatto tradizionale lombardo.
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marzo 25th, 2009
POP ENERGY
progetto di Vera Dissegna, Ruggero Motta, Michele Panzeri
Presentazione
Il progetto nasce dall’idea di creare un sistema di produzione d’energia alternativo a quello centralizzato, bottom up, delocalizzato ed a gestione locale, basato su fonti rinnovabili.
In quest’ottica Pop Energy rappresenta il provider energetico di quartiere che produce energia rinnovabile mediante tecnologia fotovoltaica.
Monitora i consumi, offre servizi di consulenza ed assistenza tecnica per le problematiche energetiche dei cittadini finalizzati ad un maggior risparmio energetico e ad un bilancio (energetico) di quartiere sempre migliore.
Obiettivo primario risulta essere, quindi, rendere il cittadino un prosumer energetico consapevole.
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marzo 25th, 2009
CARE CONNECT
progetto di Lucia Di Sarli, Blanca Quintana Alonso
Presentazione
Il progetto Care Connect propone un nuovo sistema per l’incontro tra la domanda e l’offerta di assistenza familiare nella città di Milano. Le esigenze di integrazione sociale e formazione delle assistenti familiari, le cosidette badanti, vengono declinate secondo le necessità di assistenza degli anziani, in modo da garantire la qualità dell’assistenza e la sostenibilità sociale del lavoro di cura.
Care Connect è un sistema che propone nuovi servizi per l’assistenza familiare all’interno di luoghi di incontro diffusi nella città, per favorire l’inserimento lavorativo delle assistenti familiari e il processo di conoscenza tra anziani e badanti.
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