What Is a Locavore?
venerdì, gennaio 23rd, 2009“Locavore,” defined as “a local resident who tries to eat only food grown or produced within a 100-mile radius,” was the New Oxford American Dictionary’s 2007 word of the year.
“Locavore,” defined as “a local resident who tries to eat only food grown or produced within a 100-mile radius,” was the New Oxford American Dictionary’s 2007 word of the year.
Sognate una pista ciclabile “privata”? E’ l’idea proposta dai designer Alex Tee ed Evan Gant. Sicurezza, anche di notte, per i ciclisti più fanatici grazie a Light Lane.
Chi ama andare in bicicletta alzi la mano! La bici è sicuramente un ottimo passatempo, un salutare sport e un mezzo di trasporto estremamente sostenibile. Perfetto da tutti i punti di vista anche se, spesso, risulta carente dal punto di vista della sicurezza.
Soprattutto di sera, alcune piste ciclabili possono risultare davvero rischiose. Alcune, soprattutto quelle a livello stradale (qualora ci siano), sono mal illuminate e mal segnalate, cosa che rende difficile l’identificazione dei ciclisti da parte degli automobilisti meno attenti, con conseguenze spesso tragiche.
Alex Tee ed Evan Gant progettano quindi Light Lane un dispositivo da applicare alla parte posteriore del sellino della bicicletta. Grazie a questo faro-laser è possibile creare una pista ciclabile virtuale e segnalare la propria presenza su strada, ben visibile di notte, anche a distanza, con tanto di logo della pista ciclabile.
Non risolve certamente tutti i problemi dei ciclisti, che sicuramente sarebbero più contenti se avessero delle piste ciclabili separate dalla carreggiata con paletti protettivi e lampioni luminosi, ma magari aiuta a preverire spiacevoli incidenti.
Un convegno per valutare e discutere
gli esiti del Progetto strategico,
un’occasione per rilanciare
e alimentare un cantiere di progetti
e di idee per la Città di Città.
CONVEGNO
MILANO martedì 20 gennaio 2009, ore 9.30-13.00
Palazzo Isimbardi, Sala degli Affreschi – Via Vivaio, 1
Le tecnologie piezoelettriche arrivano anche in Giappone. Grazie a dei particolari marciapiedi i giapponesi riusciranno a creare energia pulita direttamente dai passi delle persone.
Energia pulita creata direttamente dai passi delle persone. Il tappeto piezoelettrico per l’energia gratuita e rinnovabile.
Di applicazioni piezoelettriche ne abbiamo già viste molte a partire dalla discoteca di Rotterdam, alla palestra della California, senza dimenticare la metro di Londra o i pacemaker per il cuore. Alla lista oggi aggiungiamo i marciapiedi giapponesi.
Il sistema è stato installato all’esterno della stazione ferroviaria di Shibuya -Tokio- pronto per catturare tutta l’energia dei viaggiatori. Per ogni passo di una persona, di almeno 60 Kg, i sistemi piezoelettrici riescono a generare 0,5 KWh. Per chi puo’ fare un “salto” potrà vedere il marciapiede in funzione fino al 26 Dicembre.
Un sistema dalle dimensioni minime, dai costi limitati e dall’elevata efficienza. Dopo questa prova, il Giappone inizia a pensare a progetti più seri e duraturi, ad sistemi per l’intera città -o per parti della città- per catturare quanta più energia possibile per alimentare sistemi illuminanti o creare strade energetiche. Staremo a vedere.
Un modulo di radio trasmettitore, posizzionato sul contatore dell’acqua, registra continuamente il volume del consumo e trasmette tramite onde radio a un ricettore. Cosi, queste informazioni sono mandate tramite internet fino al centro di trattemento dati di Veolia Eau. Radio contatore permette di seguire il vostro consumo a distanza. Questo sistema è in uso in diversi comune in Francia.
Cities are key drivers of economic growth in the UK, and there have been concerted government efforts in the last eight years (since the 2000 Urban White Paper Our Towns and Cities) to push an urban renaissance through regeneration of our towns and cities. But it was needed this growth to be sustainable. It needs to create places that fulfil the twin priorities of the government’s sustainable development policy: cities where there are strong, healthy and just societies, living within environmental limits.
As cities regenerate and flourish again, how do we ensure that economic growth does not come through trade-offs with social and environmental quality? Action at all levels to respond and adapt to climate change is urgent, but we need to do this within the framework of sustainable development: to ensure that development is not just measured in pounds and carbon, but also looks at how quality of life is improved, while reducing carbon emissions and respecting other environmental limits.
In 2 annual Sustainable Cities Indexs it has once again ranked the 20 largest British cities on a selection of social,environmental and economic indicators, to track their progress on sustainability. They hope that by updating this index annually, they can continue to shine a spotlight on sustainability in cities, and encourage some healthy competition between them.
It is an article about todays water consumption, tendencies, new investments with significant examples( case of China and Africa) water scenarios. It is a extensive analysis of today water crisis.
Virtual water is the amount of water that is embedded in food or other products needed for its production. For example, to produce one kilogram of wheat we need about 1,000 litres of water, i.e. the virtual water of this kilogram of wheat is 1,000 litres. For meat, we need about five to ten times more.
The per capita consumption of virtual water contained in our diets varies according to the type of diets, from 1m3/day for a survival diet, to 2.6m3/day for a vegetarian diet and over 5m3 for a USA style meat based diet.
It is clear that moderating our diets especially in the developed world could make much water available for other purposes.
With the trade of food crops or any commodity, there is a virtual flow of water from producing and exporting countries to countries that consume and import those commodities. A water-scarce country can import products that require a lot of water for their production rather than producing them domestically. By doing so, it allows real water savings, relieving the pressure on their water ressources or making water available for other purposes.
http://www.traumkrieger.de/virtualwater/
At the global level, virtual water trade has geo-political implications: it induces dependencies between countries. Therefore, it can be regarded either as a stimulant for co-operation and peace or a reason for potential conflict.
Un esempio di progettazione di servizi di mobilità – del comune di Sesto S. Giovanni – che analizzando le problematiche dell’area, identifica i vari interventi e opportunità da attuare, tra cui anche il servizio “a piedi”
Un progetto per un’area della città di Palermo, che identifica aree e necessità di utilizzo dello strumento tapis roulant come infrastruttura per lo spostamento di persone
Qui il pdf del progetto
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