Archive for the ‘Esercitazioni’ Category

___Service Idea Gruppo Mobilità___

lunedì, dicembre 15th, 2008

1- CONTESTO E FOCUS (tema, what if, contesto specifico di riferimento)

_Cosa succederebbe se si andasse tutti a piedi?

-Perchè gli uomini invece di star fermi se ne vanno da un punto all’altro?

Privilegiare l’importanza del percorso rispetto alla destinazione; perdersi nella città; trovare delle scorciatoie; esplorare; conoscere e coprodurre conoscenza; tutto ciò si realizza riportando l’azione del camminare come prerogativa di movimento.
Trasformare il vuoto esperienziale della strada in un luogo stratificato di esperienze, lavorative e/o ludiche.
Creazione di un sistema che genera la creazione di community per la (ri)scoperta e conoscenza di aree della città

2- breve descrizione della service idea

Walk è un servizio che vuole restituire un significato ai luoghi attraversati a piedi fornendo conoscenza e scambio di esperienze lungo percorsi personalizzati

3-CHI: quali sono gli attori coinvolti e le relazioni tra loro

esercizi commerciali/associazioni/utenti esperti (professionalità)

Agenzie di viaggio

I “Nomadi Urbani”

4-COSA: qual’è l’offerta del servizio

creare percorsi pedonali personalizzati secondo la logica del “perdersi per conoscere”: l’utente cammina e riceve informazioni riguardo l’ambiente che lo circonda secondo categorie o interessi che ha definito precedentemente

offro alle attività commerciali/negozi/associazioni la possibilità di potenziare visibilità e conoscenza in una zona cittadina

offre una piattaforma di scambio e contatto per la community dei Walker

offre percorsi dove è possibile creare energia

5- COME viene erogato il servizio

l’utente si iscrive al sito/piattaforma, definisce i suoi interessi e le sue conoscenze, riceve un >device< che, a seconda degli interessi, gli fornisce indicazioni rispetto alla presenza limitrofa (durante un percorso a piedi) di attività/altri utenti/associazioni nel percorso che sta percorrendo

l’utente può aggiungere al sistema informazioni riguardo ad attività da lui conosciute, ma non ancora presenti nel sistema, per arricchire la conoscenza collettiva della community

6-TOUCHPOINT : quali sono gli eventuali tools che permettono l’accesso al servizio ed il suo funzionamento.

piattaforma web, device personale..

7-BENEFICI del servizio, in relazione alla città.

conoscere e coprodurre conoscenza

stimoli a una mobilità alternativa

miglioramento della qualità dell’ambiente

creazione di energia camminando

9-TO DO : descrizione schematica di come intendete procedere

verificare la produzione potenziale di energia tramite materiali piezoelettrici e la loro possibile applicazione nell’ambiente

ricerca di tecnologie per trasmissione di dati a medio e corto ragio per uso personale

categorizzare dei profili di utenza

ipotizzare gli scenari di propagazione del servizio secondo i modelli di sviluppo della città

ricerca di possibili attori coinvolti alla creazione facilities/prodotti/device legati al nostro servizi

AVANZAMENTO REVISIONI 19-20 NOVEMBRE

lunedì, novembre 24th, 2008

-GRUPPO PRODUZIONE DISTRIBUZIONE CONSUMO

-Concentrarsi sulla definizione del concetto di KMO, senza però escludere la possibilità che le merci provengano da lontano.

-Una volta definito il campo di indagine (potrebbe funzionare quello legato alla produzione di nicchia), incrociarlo con il concetto di Km0, per trovare un modello funzionante e sensato, e dimostrarne la validità.

-confrontarsi con il territorio urbano nella definizione di tale modello

-la sostenibilità deve per forza essere un elemento di base

-GRUPPO ENTERTAINMENT

-evitare di focalizzarsi sugli eventi, e sugli stereotipi di utenza.

-Attenzione ai livelli di attraversamento, ai MODI in cui la persona può attraversare la città

Piuttosto trovare un modello per permettere di cambiare le modalità di osservazione del contesto urbano….la città dialogante appunto: non è quello che vedete voi ma è quello che la città ci dice

Ragionare su che cosa ci può dire la città e quali sono le possibili situazioni che rendono un luogo interessante.

Questo su due livelli da una parte ragionando su “Come i luoghi mi vengono in contro, e quali codici usa (per tracciarsi)”, dall’altra “Come l’utente guarda la città e come si pone.”

Cambiamento del sistema di relazione tra città e persona

-attraversamento – non solo “turista”, ma qualsiasi persona che vuole vivere/attraversare la città.

-GRUPPO EDUCAZIONE

.Stabilire i principi dell’idea ed il suo contenuto dinamico. Cambia la variabile di TEMPO.

.Definire lo scopo.

.Trovando un modello, cosa cambia di conseguenza?

L’apprendimento cambia nel corso della vita delle persone, in relazione al cambiamento degli stili di vita e al progresso, variano i contenuti “Cosa devo apprendere” e le modalità “Come posso apprendere”, ad una velocità che è sempre in crescita.Quindi un educazione funzionale ai cambiamenti del mondo.

Procedere cercando di fissare dei punti chiave, come quelli di seguito elencati, declinandoli in ulteriori sotto punti, più specifici. che possano raccontare in modo completo e chiaro la vostra idea di servizio:

(cosa,dove,chi come….)

obiettivi dell’educazione

quali ambiti comprende

educazione collettiva | individuale

quali i mezzi attuali e quali quelli potenziali

…..

-GRUPPO SERVIZI ALLA PERSONA

-Dare un taglio progettuale all’organizzazione dei contenuti.

-Rendere evidente il concept di servizio e la descrizione dello scenario, senza arrivare all’esecutivo del servizio.

-Insistere su sistemi di assistena che non vanno a doppiare la rete esistente ( ad esempio i servizi preventivi)

-Trovare un modello economico di funzionamento LowCost, indirizzato quindi sul risparmio e l’efficienza

Informarsi sulle normative e leggi in vigore, in modo da dare una risposta il più possibile in linea con la realtà.

-L’expo è il contesto in cui lanciare il modello pilota di questa idea di servizio, che potrà essere verificata e corretta in modo da raggiungere il massimo dell’efficienza, per poi essere replicata nel futuro (post expo).

Giovedì:

spiegare bene il sistema come è fatto prima di arrivare alle evidenze

La logica deve essere INCLUSIVA, la tecnologia non può essere l’unico contatto con l’utente

Il focus dev’essere sulla persona, servizio HUMAN CENTERED e non TECHNOLOGY CENTERED

-GRUPPO COMUNICAZIONE

Trovare una modalità per cui si possano gestire e far convivere aspetti del mondo materiale e del mondo virtuale. Identificando l’argomento di indagine.

Il modello On-Off è un interessante relazione materiale-immateriale, che va gestita.

-verificare le relazioni tra questi attori e individuarne le potenzialità:

LUOGHI E PERSONE

PERSONE E PERSONE

DUE O PIU’ NODI DELLA RETE CHE COMUNICANO (indipendentemente da dove e fatta e da chi)

Giovedì:

-CITY TV : come la città mostra se stessa. La città comunica quello che è e quello che succede.

-Ragionare sul possibile PALINSESTO e sul tipo di interattività, pubblica o filtrata?

-Uso tutti gli elementi che esistono per dare la possibilità alla città di comunicarsi, riducendo l’inquinamento semiotico tipico delle città attuali.

-Il palinsesto sarà in una logica “tutto quando lo vuoi”. Il contenuto starà a metà tra l’informazione e la comunicazione.

-GRUPPO RIFIUTI-RISORSE

Deve esserci un attore che abbia interesse nel costruire questo sistema, e nel farlo funzionare. Definire dove sta lo scambio, a chi conviene realizzare il sistema e a chi conviene usarlo.

Come sarà applicato?Sarà imposto dall’alto?(es. il comune lo introduce avendone vantaggi in termini di efficienza dei consumi ed allo stesso tempo il cittadino ne trarrà vantaggi risparmiando o guadagnando bonus…)

Tale sistema/modello sarà proattivo, misurabile, può scambiare vantaggi, produrrà effetti positivi, può essere ripetibile.

Si suggerisce di mettere in relazione tale sistema con il consumo di acqua, su scala urbana.

Il servizio sarà composto da una parte di info, una di monitoraggio e una di prodotti.

Sistema per quartieri su scala urbana poi estendibile e ripetibile.

Sistema di infrastrutture (già esistenti) e device in cui avviene uno scambio tra utente e fornitore del servizio.

Guardare a sistemi alternativi di gestione dell’acqua già applicati in altri paesi.

-GRUPPO MOBILITA’

È necessario pensare ad un’infrastruttura dove qualcuno possa avere un interesse e dove i vantaggi siano chiari, a livello di relazioni.

Incentivare gli aspetti sociali ed economici del camminare a piedi, come esperienza…soluzioni di performance che migliorino la qualità sociale.

Ipotizzare un diverso codice di utilizzo che comprenda elementi reali e nuovi concetti . Un abaco/codice d’uso che comprenda elementi di comunicazione e strumenti.

Prima chiedersi cosa fa questo sistema, poi cosa succedesse se lo applico a Milano, con lo scopo di MIGLIORARE la qualità del luogo.

-GRUPPO LAVORO

Il focus dev’essere il lavoro non lo scambio, concentrandosi sull’idea di PRODUZIONE e sulle forme di lavoro in città e alla modalità che utilizzano.

-come la città può diventare incubatore di soggetti che usano il modello collaborativo..(crowdsourcing)

-trovare un ambito di applicazione interessante.

Applicare le forme di MODELLO COLLABORATIVO (crowdsourcing, mash up…) ai modelli produttivi esistenti in città.

Spunti possibili:

-produzione/distribuzione alimentare

-servizi sociali

-città creativa

Produzione/distribuzione alimentare:

formule intermedie tra pubblico e privato nella produzione (trasformazione) di cibo

ristorante diffuso con una serie di altri effetti, es. imparare a cucinare, conoscere il cibo etc.

In una logica di quartiere quale di tipo di servizi trovo?come posso implementare/allargare il sistema?

-GRUPPO ENERGIA

Focus: produzione distribuita

Rete: cessione RETICOLARE o PEER TO PEER? Energia in rete con un risparmio collettivo e non singolo.

L’economia sarà legata allo scambio, cambiano le infrastrutture e le modalità stesse di scambio avverranno in modo molto diverso. Scambi che prevedano un’economia non solo basata sull’energia ma anche su altre risorse di auto sostentamento.

Scala: luogo, scala del quartiere…sarà un luogo da progettare, nuovo sistema di relazionarsi? il sistema sarà imposto dall’alto?o partirà completamente dal basso?

Il modello potrebbe essere quello di una MICROCOMPAGNIA LOCALE, un modello di autosufficienza energetica…un modello concreto diverso.

Studiare un modello autosufficiente innovativo di tale sistema, considerando modalità e gestione degli scambi.

Obiettivi:

-pensare al COME

-in %, quanta energia si produce?quale sarà il grado di efficienza?

-dimensione pubblico/privato, come viene distribuita/divisa l’energia?

PRESENTAZIONE 12 NOVEMBRE

domenica, novembre 23rd, 2008

presentazione del 12 novembre

lunedì, novembre 17th, 2008

rifiuti-e-risorse

Avanzamento del lavoro sullo scenario

lunedì, novembre 17th, 2008

Abbiamo ripreso la ricerca, approfondendo aspetti che all’inizio avevamo tralasciato, perchè ci eravamo “solo” concentrati sul concetto di sostenibilità, con la ricerca di nuovi casi studio e la definizione di nuove parole chiave.

Abbiamo proceduto così:

_Inizialmente con la ricerca di nuovi casi studio (mantenendo comunque quelli precedentemente raccolti)

_attribuzione di parole chiave ad ogni caso studio

_creazione delle macroaree a partire dalle parole chiave    

parole-chiave

_inserimento dei casi studio all’interno delle macroaree (analisi dell’esistente)

casi-studio

_spiegazione delle macroaree:

SALUTE: questo trend raccoglie tutti quegli interventi che hanno come scopo finale la salvaguardia e il miglioramente della salute attraverso l’alimentazione, sia attraverso metodi produttivi che attraverso un consumo maggiormente consapevole.

SCIENZA: è un fattore sempre più presente nel campo dell’alimentazione, sia a livello produttivo che di consumo, spesso è legato al filone della salute. Crea molte polemiche dal punto di vista etico (vedi biotecnologie)

SOSTENIBILITA’: raggruppa tutti quegli interventi che hanno come scopo la tutela dell’ambiente

AUTOPRODUZIONE: racchiude quei casi in cui per motivi economici, sostenibili o etici, l’utente è portato a produrre autonomamente ciò di cui ha bisogno.

ALTERNATIVO: racchiude tutti quei casi, specialmente legati a una “distribuzione alternativa”, che cercano di promuovere nuovi modi di approcio alla filiera produzione/distribuzione/consumo.

Elaborazione degli scenari:

“Cosa succederebbe  se il prodotto di nicchia fosse accessibile a tutti?”

Descrizione dell’esistente:

_ esistono piccoli produttori di cibo di alta qualità che hanno una rete di distribuzione molto limitata e non riescono ad avere un profitto adeguato, con conseguente aumento del prezzo;

_ esistono persone interessate al consumo di questi prodotti (per la loro qualità, sicurezza, lusso…) ma non possono accedervi perché introvabili o per l’eccessivo costo;

_ grazie al paradigma economico della long tail è possibile guadagnare dalla vendita di questi prodotti;

_ esistenza di canali di distribuzione alternativa da sfruttare.

 

Scenario futuro:

_ possibilità di continuare a produrre tali prodotti;

_ possibilità di accedere al canale di distribuzione di questo prodotti;

                -creazione di un network o di una community (grande gruppo d’acquisto)

                - sfruttamento di canali già esistenti di altri prodotti

_ possibilità di acquistarli a un prezzo adeguato;

_ diminuzione della produzione interna di prodotti “simili” a quelli di nicchia.

 

“Cosa succederebbe se la modificazione genetica governasse la produzione alimentare?”

Descrizione dell’esistente:

_ esistono in commercio prodotti modificati geneticamente (OGM);

_ sono prodotti maggiormente resistenti al clima, insetti… e sono a più alta rendita di quelli naturali;

_ le biotecnologie sono in grande sviluppo e vengono viste come la possibile via al problema della fame nel mondo;

_ possono essere brevettati ed essere quindi alimenti “proprietari”;

_ l’uso delle biotecnologie crea grandi problemi dal punto di vista etico (esistenza di molti oppositori);

_ la sicurezza dei prodotti OGM non è ancora dimostrata al 100%.

 

Scenario futuro:

_ sicurezza nell’utilizzo di prodotti biotecnologici;

_ rischio di limitare la biodiversità in seguito alla diffusione di “alimenti perfetti” a discapito di quelli naturali;

_ saranno in gran parte prodotti “proprietari”;

- creazione di alimenti OGM “open source”

_ possibilità di sfamare un alto numero di persone;

_ diminuzione della mano d’opera impiegata nel settore primario;

                - automatizzazione della fase di produzione

_ possibilità di creare alimenti ricchi di sostanze nutritive in grado di migliorare la salute delle persone.

 

“Cosa succederebbe se l’approccio all’alimentazione fosse maggiormente di tipo funzionale?”

Descrizione dell’esistente:

_ creazione di OGM come soluzione a problemi di nutrizione;

_ nascita di nuovi approcci all’alimentazione (es: brainfood, novelfood…) che hanno come fine la salute;

_ diffusione sempre maggiore del vegetarianismo;

_ aumento di problemi legati all’alimentazione (obesità, anoressia…);

_ utilizzo sempre maggiore di integratori conseguente a un aumento di interesse ad un’alimentazione più corretta e sicura.

Scenario futuro:

_ maggiore distribuzione di alimenti prettamente funzionali;

_ distinzione di momenti, momento della nutrizione e il momento della degustazione;

                - creazione di locali dedicati alla nutrizione (consigli istantanei)

_ educazione alla nutrizione, maggiore consapevolezza riguardo a una corretta alimentazione;

                - creazione di sistemi di insegnamento

_ creazione di un sistema nutrizionale pubblico;

                - creazione di una dieta personalizzata per persona da parte della struttura pubblica

_ riduzione degli aspetti emotivi e simbolici legati al cibo.

 

“Cosa succederebbe se la produzione di carne bovina fosse abolita?”

Descrizione dell’esistente:

_ alto inquinamento procurato dagli allevamenti di bovini (maggiore rispetto a quello creato dal traffico pubblico);

_ esistenza di grandi appezzamenti di terreno adibiti a pascolo piuttosto che a campo che accentuano il problema della fame nel mondo;

_ diffusione delle diete iper-proteiche che creano danni alla salute;

_ filiera dell’allevamento molto lunga rispetto a quella agricola;

_ altissimo consumo di acqua;

_ buona parte della produzione di cereali viene utilizzata come foraggio per gli animali;

_ aumento della popolazione vegetariana;

Scenario futuro:

_ eliminazione degli allevamenti di carne bovina;

_ necessità di trovare nuove fonti di proteine;

                - consumo di insetti

                - consumo di legumi

                - consumo di alimenti biotecnologici

_ riduzione delle emissioni di gas nocivi nell’ambiente;

_ maggiore sviluppo dell’agricoltura;

                - riconversione dei terreni da pascolo a campo

                - riduzione del problema della deforestazione

_ riduzione della fame nel mondo;

_ nuove abitudini alimentari

                - nuovi locali

                - aumento dello sfruttamento delle risorse locali

                - nuovi impianti produttivi

                - nuovi metodi di distribuzione

real value

sabato, novembre 15th, 2008

RV punta a far raggionare sul costo economico dei prodotti e i servizi che utilizziamo e di dare uno strumento di confronto fra il costo economico e il costo sociale e ambientale.

La scala:

Per immaginare meglio il funzionamento e i scambi necessari stiamo cercando di applicare il sistema RV su un nucleo ipotetico costituito da un attivante (un’azienda / il comune), un’unita’ abitativa, un’attivita commerciale (il mercato) e ambiente lavoro. E chiarito i tipi e direzione degli scambi vogliamo immaginarlo aplicato su una comunita’ o un territorio circoscritto (il quartiere, territorio dell’expo…)

Scala temporale:

Vediamo il prospetto del 2015 come il primo step del cambiamento verso l’interiorizzazione di un valore diverso da quello economico basato sulla sostenibilita delle risorse. Addotare una sistema del genere ha bisogno di tempi lunghi se non lo consideriamo un’aproccio fortemente top-down. Noi ipotizziamo di introdurre aree di simulazione nei quali sistema puo funzionare in modo ripetibile, copiabile e applicabile in altri ambienti. Possiamo scegliere di farlo partire da e associarlo fisicamente alle dinamiche dell’expo in questo modo avere l’expo, l’inizio di un cambiamento forte nel territorio, come generatrice. Dopo di che applicarlo a diversi ambienti.

Il rischio nell collegarlo direttamente all’expo é la possibilita che rimane solo un’evento temporaneo e finisca con l’expo ma da un’altra punto di vista puo essere una delle novita’ che porta l’expo e venga adottata piu facilmente nel’aria di cambiamento generale…

Definiremo anche i step oltre 2015 che portano alla scala piu grande che cercheremo di immaginare.

A cosa si applica:

Vogliamo definire i fattori controllabili e non controllabili. (quali risorse, commercio, servizi pubblici, amministrativi, rifiuti)

Vantaggi per cittadina:

Defineremo meglio i fattori che creano la domanda e la partecipazione alla sistema. Possono essere vantaggi economici, burocratici o sociali. Ma la comprensione e interiorizzazione dell’emergenza della sostenibilita e la condivisa volonta di prendere azione e fare bene deve essere al centro di questa sistema. Vogliamo evitare a tutti i costi che diventi un gioco di raccolta dei boni per poter consumare di piu.

Real Value:

Faremo una definizione piu chiaro dell RV chiarendo i parametri e la modalita di attribuzione e la modalita di scambio.

Revisione

sabato, novembre 15th, 2008

-sulla base delle realtà che abbiamo indigato e delle tecnologie che le rappresentano dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sull’influenza che esse hanno sulle persone, ovvero sui nuovi modi di comportamento e di fruizione della città che generano, allontanadoci da applicazioni banali e ancora troppo legate al presente.

-Concentrandoci sul nostro scenario della città dialogante dobbiamo spostare l’attenzione sulla città piuttosto che sull’ipotetico target che abbiamo individuato nel turista. Intendendo con città dialogante una città che assorbe e che è in grado di percepire i suoi fruitori adattandosi ad essi, dobbiamo concentrarci sul concetto di attraversamento e di trasformazione continua-partecipata, dimenticando la funzione dell’attraversamento e spontandoci verso la dimensione emozionale dal rapporto città-utente (ex. Senseable city Lab).

-creare la sintassi

-considerare oltre alle informazione che la città percepisce dall’utente, anche viceversa le informazioni i segni che l’utente lascia alla città.

-come previsto dal nostro scenario e sulla base dei commenti appare evidente che le trasformazioni cittadine subiranno una grande accelerazione dettata appunto dall’assorbimento dell’utente nella città. Non si tratta più di un adattamento, la città si plasma sulla base dei bisogni e dei desideri che percepisce.

presentazione 12 Nov – Mobilità

sabato, novembre 15th, 2008

ecco la presentazione Mobilità del 12 novembre

mobilita-12-nov-finale

Lavoro

venerdì, novembre 14th, 2008

Presentazione lavoro

lavoro

Analisi e valorizzazione della rete sociale all’interno del sistema vita-lavoro: definizione degli attori, studio delle relazioni per la definizione degli scenari( chi fa cosa, come, dove e perchè…).

approfondire i concetti di mass collaboration | Crowdsourcing | social enterprise/enterprise 2.0, anche attraverso la ricerca di casi studio, per comprenderne il modello e capire se e come è possibile applicarlo alla realtà, e quali sono i punti di contatto tra modello reale e virtuale.

*NRG* punto situazione

venerdì, novembre 14th, 2008

COMMENTI REVISIONE

> ragionare sulla dimensione della nostra scala progettuale, la -piccola scala- (concentrandosi
quindi sulla città -Milano-)

> tenere sempre presenti e rivalutare le questioni “sistemi alternativi/sistema ufficiale” e la
“diffusione di sistemi alternativi”

> collegato fortemente al punto precedente, considerare primari i forti interessi politici/
economici legati all’ambito Energia

> considerare il nostro scenario come un attacco indiretto alle dinamiche esistenti e future,
valutando le nostre leve -progettuali- che ci devono portare ad evidenziare dei punti nevralgici
problematici da approfondire per una “spinta in avanti nel tempo”

> considerare quello che abbiamo prodotto finore un punto di partenza, una base solida
da cui partire per costruire il nostro scenario, nel quale dovremo preoccuparci di inserire
le attività (attivazione collettiva, etc…)

NOSTRI COMMENTI

> intendiamo utilizzare il lavoro che abbiamo svolto finora come un punto di partenza per
lo sviluppo di possibili scenari futuri.
Pensiamo di esserci “fermati” considerando, quella che sarà la sicura tendenza per
i prossimi anni, il nostro scenario finale.
Per questo motivo stiamo cercando di riflettere, raccogliendo gli spunti avuti in classe, per
trovare “nuovi what if” che possano davvero far nascere veri e propri scenari.

Vorremmo ora postarvi alcune bozze di idee che abbiamo raccolto ieri (sempre tenendo
come base il lavoro presentato in classe) dopo la lezione, per capire se la strada che stiamo
percorrendo è quella esatta.

>>>”QUARTIERI AUTOSUFFICIENTI”
Se all’interno della città si creassero dei veri e propri -quartieri autosufficienti-, cosa
accadrebbe?
Potremmo ipotizzare dei quartieri con diverse funzioni (differenti energie
rinnovabili utilizzate) e quindi una città nella quale cambia la normale geometria.
Verrebbero a crearsi delle “zone” che vivono in differenti modi, che dipendono fortemente
dalle diverse energie utilizzate, dalle differenti tecnologie sfruttate.
Che dinamiche si creerebbero all’interno dei quartieri? Tra quartiere e quartiere? E tra
quartiere e città? Che tipo di scambi, logiche, problematiche potrebbero crearsi?

>>>”UNA VITA AD ENERGIA LIMITATA”
Se, pur sfruttando delle risorse rinnovabili e pulite, le persone raggiungessero un livello di
responsabilizzazione tale per cui si “imponessero” un autolimitazione nell’utilizzo dell’Energia,
cosa accadrebbe?
Se oltre alle risorse da cui si trae energia cambiasse anche l’approccio all’utilizzo delle
stesse, quale valore arriverebbe ad avere l’energia? Come cambierebbe nel quotidiano la
vita delle persone, spostamenti, relazioni, attività lavorative,…?
Se ognuno avesse un tot di energia personale al giorno, calcolata secondo i suoi bisogni,
alle sue necessità, esaurito il quale…? Cosa accadrebbe?
Il motivo per cui ci sarebbe bisogno di un’autolimitazione del consumo energetico è che anche
sfruttando le risorse rinnovabilie delocalizzandole, per via del continuo aumento della popolazione
e quindi del consumo, si giunga ad un limite fisico di produzione di energia che nn soddisfi appieno
il fabbisogno globale.
Oppure ipotizzando che Ivan Illich, autore di “elogio alla biciletta”, avesse ragione, dovremo porci
un limite al consumo energetico semplicemente perchè ci permetterebbe di tornare ad una qualità
della vita non degradata.

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