Archive for the ‘Leisure/Enterteiment’ Category

“We Feel Fine” il sito che raccoglie le emozioni dei blog

martedì, dicembre 16th, 2008

 

 

 

 

 

 

 

Nato nell’agosto del 2005, raccoglie tutte le “emozioni” espresse a livello globale da numerosi weblog. Ogni tot minuti il sistema cerca tra i post pubblicati sui blog la parola “I feel” o “I am feeling”, una volta trovata registra la frase e identifica il sentimento abbinato (gioia o tristezza). Data anche la struttura dei blog estrae età, genere, località.

Così ogni giorno vengono emesse nuove emozioni che vanno ad aggiungersi al database.
Sono più tristi le donne o gli uomini, gli inglesi o gli americani? I messaggi cambiano di colore e forma rivelando una mappatura del sentimento umano (certo di lingua anglosassone).

http://www.wefeelfine.org/index.html

DESCRIZIONE SERVICE IDEA

giovedì, dicembre 11th, 2008

La nostra è una proposta di esperienza conoscitiva di un contesto empatico, una nuova concezione di guida all’attraversamento esperienziale, basata sulla rilevazione e segnalazione in tempo reale di feedback emozionali.

CHI

PROMOTORI: case editrici nel settore turistico (es: Lonely Planet), si dovranno adeguare alla diffusione della trasmissione e visualizazzione tecnologica e non più meramente cartacea delle mappe (es: google map).

La città di MIlano in occasione dell’expo 2015 potrebbe assumere il ruolo di starnutitore di queste nuove mappe di città prevedendo la possibilità di avere i diritti di questo format di servizio perchè la prima.

UTENTI: tecnology friendly, interessati a vivere e fruire Milano con nuove modalità, valorizzando il dialogo con la città e il livello emozionale dell’esperienza di visita: ciò non vuol dire ridurre il target a cui è rivolto il servizio ma è una ricerca all’interno delle tipologie di utenza di quei soggetti che possono essere interessati (business man, fiera oriented, milanesi durante l’expo, turisti occasionali…).

COME

Per ora la nostra service idea prevede due evidenze:

1) il sensore

2) l’applicazione da installare sul proprio device personale

il sensore, in grado di rilevare la variazione della carica elettrica della pelle dovuta a una variazione emotiva dell’individuo a fronte di stimoli esterni (eventi spontanei, luoghi emozionanti, incontri…), deve essere applicato a contatto con la pelle e sarà la nostra antenna emozionale che permetterà di localizzare le emozioni.

prevedendo una diffusione capillare di device tecnologici personali multifunzionali, usiamo questi ultimi come base per l’installazione di un’applicazione ad hoc per il nostro servizio.

non si tratta quindi di progettare un oggetto tecnologico nuovo o un’interfaccia, bensì la possibilità di fare attraversamenti diversi, caratterizzati da nuovi livelli di interesse personale.

Il mezzo “mappa” è per ora quello che ciè sembrato meno invasivo per l’ambiente cittadino, spostando sul singolo tutte le informazioni e ponendolo al centro del processo di rilevazione e diffusione.

partendo quindi dalla rilevazione sensoriale del singolo individuo e sommandola a quella dell’utenza che ha accettato di partecipare, ne derivano mappe allargate e aggiornate in tempo reale che ognuno può leggere a seconda delle proprie esigenze.

L’attraversamento non è più funzionale ma esperienziale in questo senso.

COSA

Il vantaggio concreto della nostra service idea è quello che l’utenza sarà in grado di ricevere e valutare in tempo reale opinioni (feedback) riguardanti “eventi” spontanei o meno, che stanno avvenendo in quel preciso momento in città, senza però costringere gli utilizzatori ad una partecipazione attiva di commento: la rilevazione è effettuata senza che il singolo si debba mobilitare in alcun modo. L’utente allo steso tempo destinatario e mittente del messaggio può valutare il grado di emozione che ogni singolo avvenimento crea in lui, e decidere di scaricarne contenuti e file di vario tipo, in grado poi alla fine di diventare un bagaglio di ricordi direttamente sul nostro device.

Avvenimenti/Eventi: con questi due termini cerchiamo di raggruppare una molto diversificata gamma di attività in grado di intrattenere su vari livelli l’individuo. Se è da una parte facilmente prevedibile una segnalazione di veri e propri eventi cittadini (mostre, esposizioni, concerti…), è invece da sottolineare tutta quella parte di attività (o luoghi) più o meno spontanei e caratteristici che fanno di Milano una città varia e differente ad ogni angolo (piccole tipiche realtà commerciali e di ristorazione, arte spontanea di strada, scorci e dettagli….).

PERCHE’ ?

Perchè l’utenza dovrebbe essere interessata a questo tipo di servizio?

A parer nostro potrebbe risultare interessante da parte di chi viene da fuori Milano, o da chi ci vive nel periodo Expo, di poter apprezzare attraversamenti cittadini ben lontani dalla consueta visita guidata a monumenti e luoghi turistici per definizione: andare oltre l’ospitalità classica riservata al turista fornendogli informazioni non di parte o influenzate da interessi o raccomandazioni: una rilevazione genuina di emozioni “pure”, che l’uomo prova indistintamente da pregiudizi e pareri altrui.

Importante risulta inoltra la tempistica di raccolta e diffusione delle informazioni: un evento temporaneo e spontaneo è per definizione non prefigurabile sia come tempistica che come localizzazione, eludendo quindi tutte le ricerche utilizzate fin ora per segnalare realtà (es. Google Maps).

Inoltre il poter creare una propria sequenza di ricordi, semplicemente partecipando al servizio, può essere un dettaglio stimolante per molte persone interessate al fatto di non dover raccogliere in prima persona tutti quegli elementi che costituiscono evidenze di ricordo (foto, canzoni, discorsi, profumi, dettagli…).

Questo è il punto a cui siamo arrivati con la presentazione della scorsa settimana e da cui intendiamo procedere con lo sviluppo del progetto.

Multi-level car park New York

giovedì, novembre 27th, 2008

 

 

A chi, uscendo dal supermercato con il carrello stracarico, non è mai capitato di dimenticare in quale posizione di un silos multipiano ha parcheggiato l‟auto?A New York, una struttura di questo genere ha parzialmente risolto problema diffondendo diversi motivi musicali sui differenti piani, associando titoli celebri e colori.

Le persone dimenticano facilmente un numero; molto più difficilmente scordano di aver parcheggiato l‟auto al piano “giallo”, se gli si fa ascoltare

 

 

Yellow submarine“,o su quello porpora se a risuonare è “Purple rain

“.

STALKER LAB

martedì, novembre 25th, 2008

E’ un soggetto collettivo che compie ricerche e azioni sul territorio, con particolare attenzione alle aree di margine e ai vuoti urbani, spazi abbandonati o in via di trasformazione. Tali indagini si sviluppano su diversi piani, attorno alla praticabilità, alla rappresentazione e al progetto di questi spazi da noi chiamati Territori Attuali. STALKER è assieme custode, guida e artista dei territori attuali, in queste sue molteplici vesti si dispone ad affrontare le apparenti insolubili contraddizioni attorno alla possibilità di salvaguardia tramite l’abbandono, di rappresentazione attraverso la percezione sensoriale, di progetto dell’instabilità e della mutevolezza di quei luoghi.

ACCEDERE AI TERRITORI

Percepire lo scarto, nel compiere tale passaggio, tra ciò che è sicuro, quotidiano, e ciù che è incerto, da scoprire, genera un senso di spaesamento, uno stato di apprensione che induce a una intensificazione percettiva, improvvisamente lo spazio assume un senso, ovunque la possibilità di una scoperta, il timore di un incontro indesiderato. Lo sguardo si fa penetrante, l’orecchio si dispone all’ascolto. 

www.stalkerlab.it

Il social network nella maglietta

lunedì, novembre 24th, 2008

Dall’Olanda un’idea per agevolare la socializzazione. Una t-shirt dotata di una tecnologia che permette di saperne di più sulla persona che la indossa. Il tutto tramite cellulare e web

OLANDA – Qualcuno ha mai desiderato di poter cliccare sulle persone che si incontrano per strada, nei negozi o nei locali, e avere così la possibilità di leggerne il profilo, per conoscerne i gusti e le inclinazioni e decidere quindi se vale la pena avvicinarle e socializzare? Ebbene, un’idea simile è alla base del progetto sviluppato dall’azienda olandese W-41, che ha realizzato delle speciali magliette (ma anche canotte e felpe) dotate di una sorta di codice a barre leggibile tramite telefonino e in grado di indirizzare il curioso di turno sulle pagine web personali di chi indossa il capo di abbigliamento.

LA TECNOLOGIA - In pratica, una volta fotografati tramite un semplice cellulare, questi particolari bar-code (basati su piattaforma ShotCode) rimandano al profilo FaceBook, MySpace, Linkedin (e via dicendo) della persona che ha scelto di «auto-taggarsi» tramite l’indumento di W-41 e rendersi così identificabile da chiunque abbia installato nel proprio dispositivo mobile l’applicazione dedicata. Solo tramite questo particolare software, infatti, il telefono è in grado di riconoscere il logo W-41 e leggere le informazioni in esso contenute. Informazioni che ovviamente sono limitate a ciò che il possessore della maglia ha deciso di rendere pubblico. Il sistema permette inoltre di utilizzare il cellulare anche per lasciare un messaggio direttamente sulla pagina del profilo che si sta visionando.

PER TUTTI - L’azienda di abbigliamento vende sia indumenti per uomini che per donne, tutti disponibili per l’acquisto sul suo negozio online a un prezzo che va dai 35 ai 40 dollari. I telefonini con cui l’applicazione è compatibile sono circa 315, e per sapere se il proprio è nella lista è sufficiente selezionare marca e modello dall’elenco proposto nella pagina del sito dedicata al download. Quindi, se si è fortunati, procedere all’installazione e il gioco è fatto. A questo punto basta solo tenere gli occhi aperti e non lasciarsi sfuggire l’inconfondibile logo intelligente, qualora se ne incontrasse uno.

Mind the Gap

domenica, novembre 23rd, 2008

Concorso on line bandito da thinkpublic e idealgovernment per la trasformazione dei servizi pubblici a beneficio degli utenti.

 

Entrando nella piattaforma web www.idealgovernment.com. i progettisti a partire dall’analisi di un servizio pubblico già esistente sono chiamati a proporne delle modifiche che ne migliorino l’efficienza.

Lo scopo è quello di invitare gli utenti a contribuire a co-creare servizi pubblici come vogliono, nello stile che piace.

Tutti i vincitori saranno raccolti in un “Wibbipedia” pubblicazione di idee per il miglioramento del servizio nel settore pubblico che illustra il potenziale di una migliore progettazione del pensiero per migliorare i servizi pubblici.

 

www.idealgovernment.com.

share your office

domenica, novembre 23rd, 2008

The purpose of this service is to connect professionals who are looking to share their premises : on one hand, some small facilities are looking to expand, on the other, some business have some space to offer.
Sharing premises has two main advantages :
- Economic : this cohabitation for example, allows small companies to share costs, whereas larger companies can rent some space which is not being used.
- Commercial : the companies sharing the same workspace will be more likely to work together or to help each other in their pursuits.

Subscription to the service

To submit or respond to offers and requests, you must create an account. This involves filling out a profile, in connection with which, we guarantee complete confidentiality.
Offer and request

Création
Once you have created your profile, you can make offers and requests. (to track and offer, to track a request).
The information allows contact and communication between you and interested users.
Your announcements will be directly attached to your homepage.

Recherche
The offers and requests will be available to everyone.

You can specify the type of premises that you are looking for, or the place in the region Country/City/Postcode or mark directly on the GoogleMap. The responses are arranged by area or date of availability.

An announcement of interest to you ?
Directly contact the individual !
Consult the legal information

http://www.shareyouroffice.com/index.php

Microblogging: un blog in 140 caratteri

giovedì, novembre 20th, 2008

E’ la moda del momento: il microblogging sta prendendo sempre più piede, anche qui da noi, tanto che nei mesi scorsi si è addirittura tenuto un barcamp (una non-conferenza) sul tema. Ma cos’è il microblogging?

Il microblogging, stando a Wikipedia, “è una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni, appunti. Questi contenuti vengono pubblicati in un servizio di Social Network, visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community”.

Si tratta quindi di un’evoluzione rispetto ai blog tradizionali: se nel nostro blog possiamo scrivere quanto ci pare, col microblogging l’essere stringati e saper riassumere in micro-contenuti il nostro messaggio diventa fondamentale.

Uno dei protagonisti indiscussi di questo fenomeno è Twitter (del quale abbiamo già parlato in questo articolo). Nato nel luglio 2006 si è subito imposto all’utenza per la sua facilità d’uso e per l’immediatezza delle informazioni: in 140 caratteri (aggiornabili anche via SMS) è possibile raccontare una storia, seguire le news delle principali testate online o anche solo raccontare in “miniracconti” la propria giornata ad amici e “followers”.

Anche Barack Obama, presidente eletto degli Stati Uniti, ha un account Twitter che è riuscito a raccogliere durante la campagna elettorale oltre 132.000 followers (un follower è una persona che decide volontariamente di seguire i tuoi update), ne abbiamo parlato anche in un articolo dedicato all’importanza del Web 2.0 nella campagna elettorale USA. Un fenomeno inarrestabile, che sta contagiando anche i politici di casa nostra (vedi colonna di destra).  

Altro servizio, più simile ad un blog che ad un microblog è tumblr. Tumblr permette di aprire un mini-blog in pochissimi minuti. Grazie poi ad uno speciale pulsante da salvare nei preferiti del nostro browser (in gergo tecnico si tratta di un “bookmarklet”) possiamo inserire nel nostro tumblr foto, testi, video, audio e qualunque altra cosa ci possa interessare con pochissimi click del mouse.  

Inevitabilmente, dopo il successo di servizi precursori come Twitter e Tumblr sono arrivati decine di servizi simili, che a volte si limitano a copiare le funzionalità di uno o dell’altro mentre a volte le integrano, creando servizi nuovi ed innovativi.

Esempio italiano di integrazione in questo campo è Meemi, che fa del meme l’unità minima di informazioni che gli utenti scambiano tra di loro. Un meme è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria, sempre secondo Wikipedia.

Su Meemi oltre alle varietà di memi (testuali, audio, video, ecc…), sono a disposizione dell’utente i canali (molto simili ai tag) e la fonte per condividere o collezionare un nuovo micro contenuto.

Come raccapezzarsi in questo mare di servizi tutti simili tra loro? Quale usare? Quale invece scartare? Beh, la domanda è difficile e una risposta univoca non c’è. I servizi di microblogging seppur simili tra loro attirano diverse fasce d’utenza divise per nazionalità, o anche per “educazione”: ci sono piattaforme dedicate al semplice divertimento e piattaforme più “serie” dove messaggi come “vado al bagno” sono più difficilmente accettati. L’unico modo per capire quale servizio è più adatto a noi è provarli, se non tutti almeno qualcuno.

Gocar

mercoledì, novembre 19th, 2008

GoCar è la prima macchina parlante con GPS integrato. Grazie alla tecnología satellitare GPS, i GoCar ti indicheranno la città attraverso i suoi monumenti, la sua storia, la sua cultura e tutti quei dettagli che rendono Barcellona così piena di vita!

Rispetto agli altri tour tradizionali GoCar  ti permette un’autonomia assoluta in un’ambiente più intimo. Puoi scegliere l’itinerario che desideri fare o esplorare la città a tuo agio, guidare  dove ti piace di piú e decidere per quanto tempo rimanere in ogni posto.

LINK

Gocar

Driving Google Apps for Education

martedì, novembre 18th, 2008

A humble little old bus left Google’s Mountain View, CA campus Monday for a 5,000-mile trek across the US to visit 10 college campuses, beginning with southern California’s USC. Of course, the 30-year-old bus was converted to biodiesel, updated with solar panels and other green features, stocked with tons of technology and wireless Internet, and given an adorable “Google” paint job. It departed on schedule, chock full of Google Apps for Education demos and tech experts (riding along or flying to meet the bus) with new ideas to discuss with students and faculty. Jeff Keltner (below), Business Development Manager, Google Apps, was on board. Campus Technology chatted with him before the bus left.

qua in seguito l’articolo completo

Campustechnology

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