Archive for the ‘Ecotown’ Category

GOOD LIFE SOCIAL ECOLOGY

giovedì, ottobre 23rd, 2008


Good Life social ecology è una realtà organizzata come proprietà condivisa di spazi domestici, servizi e mezzi di trasporto. Gli abitanti condividono un obiettivo comune di cambiare i propri stili di vita in favore della costitituzione di una comunità sostenibile.
Ogni cluster di co-housing condivide e mantiene un giardino, un orto, un area pubblica. Le proprietà individuali sono organizzate attorno a corti, considerate come living room esterne. Turre le attività di mantenimento e sviluppo sono gestite dalla comunità mentre le abitazioni sono autonome da un punto di vista del consumo di energia. Persino l’approvvigionamento è gestito in comune attraverso un sistema di gruppi di acquisto.

L’interesse di questo progetto sta nell’interesse a creare un “sistema” autosufficiente nel quale gli abitanti sono attivamente coinvolti nella sua crescita e mantenimento. Considerato come stimolo concettuale , può essere preso in considerazione per progetti che tengono l’utente stesso al centro del sistema di prodotto/servizio.

FONTI
http://www.wag-architecture.co.uk/2008/05/29/the-good-life-social-ecology/

CURITIBA, BRASILE

martedì, ottobre 7th, 2008

Curitiba, la città brasiliana che negli anni Settanta ha rivoluzionato la propria struttura viabile in pochi giorni, implementando l’efficienza del trasporto pubblico e inducendo i cittadini a non avere più bisogno dell’automobile.

Curitiba è la capitale dello stato del Paranà, in Brasile, ed ospita circa 1.8 milioni di residenti. In questa città, già dagli anni Sessanta , si cominciarono ad adottare riforme sostenibili in tema di mobilità. Da un giorno all’altro il sindaco della città, Jaime Lerner, decise di ripavimentare le strade carrozzabili, piantando aiuole e alberi, sostituendo le piante man mano che queste venivano abbattute dagli oppositori. Nel giro di pochissimo tempo la viabilità è stata completamente rivoluzionata.
La seconda operazione fu quella di creare un sistema di trasporti con strade riservate ai bus , rampe coperte per il passaggio pedonale, piste ciclabili. Dopo un breve periodo il sistema dei trasporti divenne così efficiente che la gente cominciò a non usare più l’automobile.
Un nuovo sistema di trasporto pubblico fu creato dopo l’adozione di 5 arterie cardinali. Il Bus Rapid Transit (Transito rapido di Autobus) sfrutta le caratteristiche positive di un sistema metro, ma con il vantaggio di utilizzare autobus di superficie: in questo modo il sistema diventa più flessibile rispetto ad un LRT (Light Rail Transit, o metropolitana leggera ) ed anche notevolmente più economico. A Curitiba l’adozione di fermate tubo e stazioni su modello del sistema della metropolitana hanno evitato i problemi di controllo dei biglietti e quelli delle code. Il pagamento avviene sempre prima dell’entrata nella stazione o fermata (tubo). L’alta frequenza degli autobus fa in modo che il volume dei passeggeri trasportati, nella rete integrata di Curitiba sono più di 2 milioni al giorno, sia simile a quello di un sistema di metropolitana vero e proprio, ma ad un costo strutturale notevolmente inferiore.

LEAF COMMUNITY

martedì, ottobre 7th, 2008

La prima comunità in Italia, che si propone come laboratorio di ricerca e sperimentazione per un lifestyle sostenibile, servendosi delle tecnologie più innovative sul tema dell’utilizzo di energia rinnovabile.
Leaf community, in provincia di Ancona, è la prima comunità ecosostenibile in Italia. E’ alimentata interamente a energia pulita, ed è definibile come un “laboratorio” di tecnologia, integrando diversi aspetti/elementi che contribuiscono alla definizione di uno stile di vita sostenibile.

L’intero progetto è stato realizzato grazie al contributo di aziende partner, che hanno svilupato sistemi ad hoc per il raggiungimento dell’obiettivo “verde” di leaf community . Tra queste si possono citare Whirpool, Enel, Loccioni, Ikea , Iguzzini e altre.
Leaf comunity si propone come un laboratorio internazionale aperto, di ricerca e progetto, per studiare ed analizzare i consumi e la fattibiltità di un possibile ampliamento su scala urbana.
(continua…)

Masdar City

lunedì, ottobre 6th, 2008

Masdar City, disegnata dallo studio di architettura londinese Foster and Partners, sarà realizzata nel cuore di Abu Dhabi, tra la riva del mare e il nuovo aeroporto: una vera città-fortezza protetta da bastioni. La costruzione sarà effettuata in due fasi, partendo da una centrale fotovoltaica di 40 megawatt che produrrà energia senza CO per costruire una città pronta ad ospitare 50mila abitanti. La prima pietra sarà posata tra pochi mesi ed i lavori dovrebbero terminare entro il 2012.
La città sorgerà su un’area di 6 chilometri quadrati. L’elettricità sarà fornita da impianti fotovoltaici, solari e a vento, l’acqua da un impianto di desalinazzazione alimentato dal sole. Il 99% dei rifiuti sarà riusato, riciclato, finirà in compostaggio e termovalorizzatori. Mentre per il trasporto sarà favorito quello pubblico, il car sharing, mezzi a bassa emissione.
A Masdar, che in arabo significa “sorgente”, sarà presente un numero eccezionale di centri di ricerca, formazione e in parte anche produzione nel campo delle energie alternative, oltre a società di finanziamento e commercializzazione specializzate nel settore. Persino il Mit di Boston è coinvolto. Nella nuova città, ricercatori, studenti, scienziati, esperti finanziari e politologi avranno così la possibilità di vivere in un contesto dove il loro sogno è diventato realtà.
A livello di comunicazioni, Masdar (completamente pedonalizzata) sarà collegata ad Abu Dhabi e all’aeroporto mediante una nuova ed efficiente rete di ferrovia metropolitana, mentre al suo interno saranno presenti fermate di mezzi pubblici a una distanza massima di 200 metri: un vero paradiso per i pedoni, che potranno passeggiare tranquillamente nelle stradine ombreggiate. Nella seconda fase di costruzione, lungo le mura della città verranno creati parchi eolici, fattorie fotovoltaiche, coltivazioni sperimentali e altre piantagioni, nell’intento di realizzare un sistema completamente autarchico.

BedZed (Beddington Zero Energy Development)

lunedì, ottobre 6th, 2008

BedZed è un insediamento urbano con sede a Sutton (zona nella periferia di Londra), realizzato tra il 2000 e il 2002, ad impatto ecologico quasi nullo, costruito seguendo esclusivamente le logiche sostenibili e utilizzando tecnologie basate sulle fonti di energia rinnovabili. Grazie ad una serie di espedienti a Bed Zed non viene utilizzato nessun combustibile fossile né per il riscaldamento né per i trasporti ma solo energie rinnovabili.

Il progetto, elaborato dagli architetti della Bill Dunster, si basa su sei criteri fondamentali:
1- Edilizia Sostenibile:
I materiali da costruzione provengono da aree vicine a quella del cantiere. Riducendo il percorso che separa il luogo dove vengono ricavati i materiali e la zona dove si sta costruendo si ottiene un notevole calo dell’inquinamento dovuto al trasporto. Il legno è stato ricavato da una foresta sostenibile mentre i metalli sono stati riciclati da una stazione demolita. Tonnellate di cemento di recupero sono state usate per le fondamenta mentre uno strato di vetro frantumato è stato steso sotto l’asfalto per garantire il drenaggio dell’acqua piovana.
2- Risparmio Energetico:
A Bed Zed il riscaldamento è ottenuto grazie a grandi finestre sulla facciata sud degli appartamenti sfruttando il calore solare per tutto l’anno inoltre l’isolamento delle pareti è di cinque volte superiore allo standard.
3- Energia Pulita:
L’energia elettrica viene generata grazie a una centrale che brucia legna di scarto (combustibile gratuito) e a dei pannelli solari installati sui tetti degli edifici.
4- Risparmio Idrico:
Sul tetto un sistema di raccolta convoglia l’acqua piovana in una cisterna sotterranea, quest’acqua non potabile viene utilizzata per lo scarico delle toilette e per innaffiare le piante.
5- Educazione Ambientale:
Il successo di un progetto come Bed Zed dipende soprattutto dall’educazione ambientale degli abitanti, è l’educazione della singola persona che si propone uno stile di vita diverso a far si che il progetto abbia successo. Inoltre Bed Zed offre servizi per la comunità, come l’incentivazione all’utilizzo o alla condivisione di automobili elettriche, con tanto di aree per il rifornimento all’interno del quartiere.
6- Fattibilità e Costi Contenuti:
Bed Zed è stato progettato per esser costruito ovunque e, soprattutto, senza eccessivi costi rispetto alla media dell’edilizia. La scelta di non ricorrere a particolari tecnologie d’avanguardia e la possibilità di costruire quartieri su larga scala ha permesso di contenere i costi di costruzione, con un 2-3% di costo in più rispetto all’edilizia standard.
Monitoraggi effettuati nel 2003 hanno rilevato queste riduzioni dei consumi in confronto ai consumi medi inglesi:
-riscaldamento per la casa minore dell’88%
-consumo di acqua calda minore del 57%
-energia elettrica minore del 25%, di cui un 11% prodotto da pannelli solari.
Consumo di acqua ridotto del 50%
-kilometri percorsi in auto dai residenti ridotti del 65%

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