Archive for the ‘Informazione / Comunicazione’ Category

Light Lane, la ista ciclabile sempre con te

giovedì, gennaio 22nd, 2009

Sognate una pista ciclabile “privata”? E’ l’idea proposta dai designer Alex Tee ed Evan Gant. Sicurezza, anche di notte, per i ciclisti più fanatici grazie a Light Lane.
Chi ama andare in bicicletta alzi la mano! La bici è sicuramente un ottimo passatempo, un salutare sport e un mezzo di trasporto estremamente sostenibile. Perfetto da tutti i punti di vista anche se, spesso, risulta carente dal punto di vista della sicurezza.
Soprattutto di sera, alcune piste ciclabili possono risultare davvero rischiose. Alcune, soprattutto quelle a livello stradale (qualora ci siano), sono mal illuminate e mal segnalate, cosa che rende difficile l’identificazione dei ciclisti da parte degli automobilisti meno attenti, con conseguenze spesso tragiche.
Alex Tee ed Evan Gant progettano quindi Light Lane un dispositivo da applicare alla parte posteriore del sellino della bicicletta. Grazie a questo faro-laser è possibile creare una pista ciclabile virtuale e segnalare la propria presenza su strada, ben visibile di notte, anche a distanza, con tanto di logo della pista ciclabile.
Non risolve certamente tutti i problemi dei ciclisti, che sicuramente sarebbero più contenti se avessero delle piste ciclabili separate dalla carreggiata con paletti protettivi e lampioni luminosi, ma magari aiuta a preverire spiacevoli incidenti.

Can’t Cross A Virtual Wall

venerdì, gennaio 9th, 2009

http://www.yankodesign.com/2008/04/21/cant-cross-a-virtual-wall/

Arabianranta

mercoledì, dicembre 17th, 2008

The Helsinki Virtual Village in Arabianranta is both a cybercommunity and a physical community. This new sector within Finland’s capital city is both the site of Helsinki’s original founding some 500 years ago, and the home of the famous Arabia pottery factory. Arabianranta is a mixed-use development centered on themes of art, design, and culture.

The population within the area, including students, residents, and daytime workers, is linked by the Helsinki Virtual Village (HVV) network, a state-of-the-art wireless infrastructure incorporating the very latest services. Community members can access the seamless, ubiquitous system using cell phones, PDAs, digital television, and personal computers. Features still under development will use location-based data retrieved from mobile handheld devices to help people in Arabianranta coordinate their work and social lives.

The HVV network is the result of collaboration between several ITC companies including Nokia, Ericsson, Matsushita, Psion, Motorola, and the Finnish telephone company Sonera. These companies are using Arabianranta as a real-world experiment in community networking. Research related to the Helsinki Virtual Village focuses on the social effects of this new technology and on the usability of the applications. Residents have been very active in organizing groups and engaging in discussions via the HVV web portal. Since all the residents within the project are newcomers to the area, they have a specific interest in meeting and building social networks with their neighbors. Website

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Il social network nella maglietta

lunedì, novembre 24th, 2008

Dall’Olanda un’idea per agevolare la socializzazione. Una t-shirt dotata di una tecnologia che permette di saperne di più sulla persona che la indossa. Il tutto tramite cellulare e web

OLANDA – Qualcuno ha mai desiderato di poter cliccare sulle persone che si incontrano per strada, nei negozi o nei locali, e avere così la possibilità di leggerne il profilo, per conoscerne i gusti e le inclinazioni e decidere quindi se vale la pena avvicinarle e socializzare? Ebbene, un’idea simile è alla base del progetto sviluppato dall’azienda olandese W-41, che ha realizzato delle speciali magliette (ma anche canotte e felpe) dotate di una sorta di codice a barre leggibile tramite telefonino e in grado di indirizzare il curioso di turno sulle pagine web personali di chi indossa il capo di abbigliamento.

LA TECNOLOGIA - In pratica, una volta fotografati tramite un semplice cellulare, questi particolari bar-code (basati su piattaforma ShotCode) rimandano al profilo FaceBook, MySpace, Linkedin (e via dicendo) della persona che ha scelto di «auto-taggarsi» tramite l’indumento di W-41 e rendersi così identificabile da chiunque abbia installato nel proprio dispositivo mobile l’applicazione dedicata. Solo tramite questo particolare software, infatti, il telefono è in grado di riconoscere il logo W-41 e leggere le informazioni in esso contenute. Informazioni che ovviamente sono limitate a ciò che il possessore della maglia ha deciso di rendere pubblico. Il sistema permette inoltre di utilizzare il cellulare anche per lasciare un messaggio direttamente sulla pagina del profilo che si sta visionando.

PER TUTTI - L’azienda di abbigliamento vende sia indumenti per uomini che per donne, tutti disponibili per l’acquisto sul suo negozio online a un prezzo che va dai 35 ai 40 dollari. I telefonini con cui l’applicazione è compatibile sono circa 315, e per sapere se il proprio è nella lista è sufficiente selezionare marca e modello dall’elenco proposto nella pagina del sito dedicata al download. Quindi, se si è fortunati, procedere all’installazione e il gioco è fatto. A questo punto basta solo tenere gli occhi aperti e non lasciarsi sfuggire l’inconfondibile logo intelligente, qualora se ne incontrasse uno.

Il tablet pc adesso si comanda con un dito grazie al multitouch

lunedì, novembre 24th, 2008

Si chiama Touchsmart tx2, lo ha annunciato oggi Hewlett Packard ed è il primo esemplare di notebook convertibile in computer a tavoletta basato su Windows a dotarsi della tecnologia “multitouch”. L’integrazione nello schermo da 12,1 pollici di una speciale interfaccia tattile (TouchSmart) permette cioè di poter operare sul display con due dita (della stessa mano o di mani diverse) per avviare una serie di comandi attraverso tocchi multipli contemporanei. In altre parole, questo pc va oltre la tradizionale interazione al tocco e permette per esempio di sfogliare e manipolare fotografie o scrollare verso il basso le pagine di un qualsiasi documento Office o di una pagina Web interagendo a “doppia via” (manuale o con l’ausilio di un’apposita penna stilo) con il pannello del computer. Il principio è quello alla base del noto Surface Pc di Microsoft e già mutuato da Hp sulla linea di desktop TouchSmart destinati al mercato consumer: nel caso specifico di questa nuova famiglia di pc portatili l’applicazione del multitouch fa pendant con la suite multimediale MediaSmart 2.0 (la si può avviare tracciando una “M” sullo schermo), che abilita l’accesso diretto ai programmi per riprodurre i contenuti digitali in archivio, ascoltare la radio e guardare la Tv.

Nel cuore del nuovo gioiello hi-tech di Hp si trovano un processore Amd Turion X2 da 2.1 GHz, una scheda grafica di nuova generazione (la Ati Radeon HD 3200) e un masterizzatore Dvd. Il sistema operativo preinstallato è Windows Vista ed è data per scontata la compatibilità del Touchsmart tx2 con Windows 7. Della sua disponibilità in Italia non ci sono notizie mentre è certo il fatto che negli Stati Uniti è già in prevendita sul sito del produttore californiano (le consegne sono previste da fine novembre in avanti) con un prezzo di listino di partenza di 1.149 dollari. Al cambio attuale sono circa 900 euro, meno della metà del modello “multitouch” TouchSmart IQ800 con schermo da 25 pollici che Hp ha già lanciato anche nel Bel Paese.

Microblogging: un blog in 140 caratteri

giovedì, novembre 20th, 2008

E’ la moda del momento: il microblogging sta prendendo sempre più piede, anche qui da noi, tanto che nei mesi scorsi si è addirittura tenuto un barcamp (una non-conferenza) sul tema. Ma cos’è il microblogging?

Il microblogging, stando a Wikipedia, “è una forma di pubblicazione costante di piccoli contenuti in Rete, sotto forma di messaggi di testo (normalmente fino a 140 caratteri), immagini, video, audio MP3 ma anche segnalibri, citazioni, appunti. Questi contenuti vengono pubblicati in un servizio di Social Network, visibili a tutti o soltanto alle persone della propria community”.

Si tratta quindi di un’evoluzione rispetto ai blog tradizionali: se nel nostro blog possiamo scrivere quanto ci pare, col microblogging l’essere stringati e saper riassumere in micro-contenuti il nostro messaggio diventa fondamentale.

Uno dei protagonisti indiscussi di questo fenomeno è Twitter (del quale abbiamo già parlato in questo articolo). Nato nel luglio 2006 si è subito imposto all’utenza per la sua facilità d’uso e per l’immediatezza delle informazioni: in 140 caratteri (aggiornabili anche via SMS) è possibile raccontare una storia, seguire le news delle principali testate online o anche solo raccontare in “miniracconti” la propria giornata ad amici e “followers”.

Anche Barack Obama, presidente eletto degli Stati Uniti, ha un account Twitter che è riuscito a raccogliere durante la campagna elettorale oltre 132.000 followers (un follower è una persona che decide volontariamente di seguire i tuoi update), ne abbiamo parlato anche in un articolo dedicato all’importanza del Web 2.0 nella campagna elettorale USA. Un fenomeno inarrestabile, che sta contagiando anche i politici di casa nostra (vedi colonna di destra).  

Altro servizio, più simile ad un blog che ad un microblog è tumblr. Tumblr permette di aprire un mini-blog in pochissimi minuti. Grazie poi ad uno speciale pulsante da salvare nei preferiti del nostro browser (in gergo tecnico si tratta di un “bookmarklet”) possiamo inserire nel nostro tumblr foto, testi, video, audio e qualunque altra cosa ci possa interessare con pochissimi click del mouse.  

Inevitabilmente, dopo il successo di servizi precursori come Twitter e Tumblr sono arrivati decine di servizi simili, che a volte si limitano a copiare le funzionalità di uno o dell’altro mentre a volte le integrano, creando servizi nuovi ed innovativi.

Esempio italiano di integrazione in questo campo è Meemi, che fa del meme l’unità minima di informazioni che gli utenti scambiano tra di loro. Un meme è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria, sempre secondo Wikipedia.

Su Meemi oltre alle varietà di memi (testuali, audio, video, ecc…), sono a disposizione dell’utente i canali (molto simili ai tag) e la fonte per condividere o collezionare un nuovo micro contenuto.

Come raccapezzarsi in questo mare di servizi tutti simili tra loro? Quale usare? Quale invece scartare? Beh, la domanda è difficile e una risposta univoca non c’è. I servizi di microblogging seppur simili tra loro attirano diverse fasce d’utenza divise per nazionalità, o anche per “educazione”: ci sono piattaforme dedicate al semplice divertimento e piattaforme più “serie” dove messaggi come “vado al bagno” sono più difficilmente accettati. L’unico modo per capire quale servizio è più adatto a noi è provarli, se non tutti almeno qualcuno.

partecipaMI.it

martedì, novembre 18th, 2008

Questo strumento in rete a disposizione dei cittadini è utile per segnalare i punti critici per la sicurezza stradale di Milano mediante discussioni localizzate sulla mappa della città. Lo strumento utilizzato è GoogleMap

E’ un’iniziativa che la Fondazione RCM – Rete Civica di Milano e Fiab CICLOBBY hanno presentato per promuovere una SICUREZZA PARTECIPATA a Milano, con la collaborazione e il coinvolgimento dei cittadini dando loro la possibilità di contribuire al Tavolo permanente sulla sicurezza stradale del Comune di Milano con contributi raccolti via rete.

In pieno stile 2.0 il sito dà la possibilità, al cittadino, di apprendere quali siano le mutazioni della città sotto il profilo della sicurezza stradale.

LINK

sicurezzastradale.partecipami.it

Driving Google Apps for Education

martedì, novembre 18th, 2008

A humble little old bus left Google’s Mountain View, CA campus Monday for a 5,000-mile trek across the US to visit 10 college campuses, beginning with southern California’s USC. Of course, the 30-year-old bus was converted to biodiesel, updated with solar panels and other green features, stocked with tons of technology and wireless Internet, and given an adorable “Google” paint job. It departed on schedule, chock full of Google Apps for Education demos and tech experts (riding along or flying to meet the bus) with new ideas to discuss with students and faculty. Jeff Keltner (below), Business Development Manager, Google Apps, was on board. Campus Technology chatted with him before the bus left.

qua in seguito l’articolo completo

Campustechnology

Capitali di conoscenza:Alla ricerca delle “città illuminate”

martedì, novembre 18th, 2008

novarev2007-02-romeo

Intel Education

martedì, novembre 18th, 2008

Anche in casa Intel ci si è accorti dell’importanza che i nuovi strumenti tecnologici (software e  hardware) hanno nell’ambito educativo.

“With the help of technology, teachers will be leaders in the transformation of education around the world.” – Craig R. Barrett – Chairman, Intel Corporation

Con questa frase i tecnici Intel hanno sviluppato e distribuito gratuitamente un pacchetto software utile ad educatori ed insegnanti per facilitare l’apprendimento secondo il principio dello “student-centered assessment”. Il pacchetto comprende 5 tools suddivisi in categorie per tipologia di sistema.

Il pacchetto è downloadabile gratuitamente dal sito intel a questo indirizzo

K-12 Teaching Tools

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