Archive for the ‘Produzione / Distribuzione / Consumo’ Category

What Is a Locavore?

venerdì, gennaio 23rd, 2009

“Locavore,” defined as “a local resident who tries to eat only food grown or produced within a 100-mile radius,” was the New Oxford American Dictionary’s 2007 word of the year.

Radio contatore dell’ACQUA CIVILE:)

domenica, novembre 30th, 2008

Un modulo di radio trasmettitore, posizzionato sul contatore dell’acqua, registra continuamente il volume del consumo e trasmette tramite onde radio a un ricettore. Cosi, queste informazioni sono mandate tramite internet fino al centro di trattemento dati di Veolia Eau. Radio contatore permette di seguire il vostro consumo a distanza. Questo sistema è in uso in diversi comune in Francia.

http://www.service-client.veoliaeau.fr/jahia/Jahia/site/veolia/Accueil/chez-vous/services/radio-releve

Green Public Procurement

domenica, novembre 30th, 2008

Il Green Public Procurement (GPP) (in italiano Acquisti verdi della Pubblica amministrazione) è l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto della Pubblica Amministrazione, cioè è il mezzo per poter scegliere “quei prodotti e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto ad altri prodotti e servizi utilizzati allo stesso scopo” (U.S. EPA 1995). Acquistare verde significa quindi acquistare un bene/servizio tenendo conto degli impatti ambientali che questo può avere nel corso del suo ciclo di vita dall’estrazione della materia prima, allo smaltimento del rifiuto (ovvero “dalla Culla alla Tomba”). Esso è uno dei principali strumenti adottati per mettere in atto strategie di sviluppo sostenibile.

La pratica del Green Public Procurement consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nella domanda che le Pubbliche Amministrazioni esprimono in sede di acquisto di beni e servizi finalizzata da un lato a diminuire il loro impatto ambientale dall’altro possono esercitare un “effetto traino” sul mercato dei prodotti ecologici. Gli acquisti pubblici, infatti, rappresentano in Italia circa il 17% del Prodotto Interno Lordo (PIL) e nei Paesi dell’Unione Europea circa il 14%.

Il concetto del Green Procurement, su scala internazionale, è stato originariamente promosso e confermato dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Due utili guide al concetto e alla pratica del Green Procurement sono state prodotte dall’EPE (Environmental Partner for Environment) e dall’ICLEI (International Council for Environmental Initiative).

http://ec.europa.eu/environment/gpp/index_en.htm

Virtual Water

mercoledì, novembre 26th, 2008

Virtual water is the amount of water that is embedded in food or other products needed for its production. For example, to produce one kilogram of wheat we need about 1,000 litres of water, i.e. the virtual water of this kilogram of wheat is 1,000 litres. For meat, we need about five to ten times more.

The per capita consumption of virtual water contained in our diets varies according to the type of diets, from 1m3/day for a survival diet, to 2.6m3/day for a vegetarian diet and over 5m3 for a USA style meat based diet.

It is clear that moderating our diets especially in the developed world could make much water available for other purposes.

With the trade of food crops or any commodity, there is a virtual flow of water from producing and exporting countries to countries that consume and import those commodities. A water-scarce country can import products that require a lot of water for their production rather than producing them domestically. By doing so, it allows real water savings, relieving the pressure on their water ressources or making water available for other purposes.

http://www.traumkrieger.de/virtualwater/

At the global level, virtual water trade has geo-political implications: it induces dependencies between countries. Therefore, it can be regarded either as a stimulant for co-operation and peace or a reason for potential conflict.

impollinazione urbana

lunedì, novembre 24th, 2008

Concept: Urban planting plays an important role to sustain the vision for the future of green healthy cities. The kitchen gardens reduce the emissions of CO2 caused by food transport, clean the air, control the flood, contrast green house effect.

Urban vegetable gardening

The installation was composed of a number of elements: A kitchen garden for the balcony of an urban house, with ripe vines, a pleasure and a tool to tune us with seasonal vegetables. Walls of ivy, an intelligent plant that can absorb benzene, clean the air and reduce noise pollution.. Collaborative plants: selected by Eugea (a spin off company spawning from on-going research, at the department of Agriculture, University of Bologna), a special mix for a healthy micro habitats of flowers and vegetables encouraging a new home ecology: collaborative, healthy, intelligent planting that attract butterflies and useful insects (lessening the need for chemical pesticides) to help the biodiversity and the pollination of other vegetation in the community. Issue No. II of ‘Impollinazione Urbana – urban pollination. A monthly calendar promoting urban gardening, with recipes and remedies optimizing the use of in-season fruit and vegetables. Tree Building: designed by Francesco Rodighiero, a helpful plant accessory and an ironic image envisioning a greener city, the first of a range of products we are developing to make the greenery in our homes a more pleasurable experience. (produced by www.superegodesign.com)

Our research is supoprted by Gianumberto Accinelli (President of Eugea), department of Agriculture, University of Bologna And Emina Cevro Vukovic, author and journalist.

Grenngoes, play the word! From 2009 Positiveflow wish to offer Impollinazione Urbana as a monthly guide online and further develop its collection of designed accessories for your garden at home.

http://www.positiveflow.net/html/projects/impollinazione.shtml

scenari di vita sostenibili ambientati in cucina

lunedì, novembre 24th, 2008

Valcucine in collaborazione con il gruppo di ricerca Design ed Innovazione per la Sostenibilità del Politecnico di Milano, propone un progetto volto a suggerire scenari di vita sostenibili ambientati in cucina. Uno stile di vita sostenibile è il risultato della combinazione di comportamenti quotidiani virtuosi e dell’utilizzo di prodotti e servizi eco-compatibili: come può una cucina accogliere e incoraggiare questi comportamenti, ovvero attuare una più consapevole gastronomia domestica?“Un’idea di qualità attenta alla sostenibilità, sia ambientale che sociale, non può interessare solo il prodotto, ma deve anche riflettersi negli stili di vita di chi lo utilizza nelle pratiche quotidiane. Ed è proprio questa la definizione che si vuole dare di una gastronomia contemporanea, consapevole e critica nei confronti di modelli alimentari non più sostenibili. E’ necessario ripensare in modo radicale ai nostri modi di approvvigionare, produrre, preparare, conservare e consumare il cibo. E’ necessario, in definitiva, acquisire un nuovo “saper fare” in cucina, fatto di scelte, competenze e di piaceri. E l’ambiente cucina non può che essere protagonista e, al tempo stesso, strumento di questa trasformazione, offrendo a chi lo vive la possibilità di cambiare”.   

Nello scenario presentato al Fuorisalone 2008, vedremo una cucina che ci suggerisce la possibilità di autoprodurre (con soddisfazione e qualità) alcuni dei nostri ortaggi; di conservare gli alimenti in modo semplice, prolungandone la durata senza ricorrere solamente ai sistemi refrigerati; di utilizzare ingredienti salutari, locali e a ridotto “costo ambientale”; di cucinare in modo ecologico ottimizzando i sistemi di cottura e conservando le proprietà degli alimenti freschi; di preparare ricette semplici, sorprendentemente veloci e gustose; di consumare in armonia con le stagioni ed il territorio… una grande parete verde dove cresceranno erbe aromatiche, ortaggi e frutta, generando una filiera domestica virtuosa, articolata in aree di autoproduzione, trasformazione, preparazione e consumo, ciascuna animata da attività, dispositivi e utensili che ci permetteranno di immaginare un nuovo modo, diverso e più sostenibile, di costruire il nostro sistema alimentare quotidiano.
www.valcucine.it – www.sustainable-everyday.net – www.polidesign.net

 

FOOD NETWORKS. summer school workshop 14/19.07.2008

lunedì, novembre 24th, 2008

DESIGNING CONNECTED PLACES
Places, identities and sustainable development
International Summer school

Annex cases

iss_food-networks_annex_cases

Presentazione Produzione/Distribuzione/Consumo

venerdì, novembre 14th, 2008

produz-distr-cons

 

Commenti:

_ assenza della ricerca sul significato e modalità esistenti sul territorio del contesto produzione/distribuzione/consumo

_ assenza dell’analisi dei casi studio ed eventuale identificazione dei trend

_ ingenuità nella definizione degli scenari e i conseguenti “what if…” non contestualizzati

_ prematura definizione dell’idea di soluzione.

u-Japan: tutti connessi, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo

martedì, novembre 11th, 2008

Connessione per tutti, ovunque e comunque? Realtà o fantasia? Sembra che il paese nipponico abbia deciso dare una svolta al proprio mondo in rete. Vediamo come. “Il Giappone potrà dirsi pronto a costruire l’ubiquità quando tutti i suoi 128 milioni di cittadini, continuando a pagare una tariffa base attorno ai 15 euro, potranno collegarsi alla velocità di 100 megabit al secondo, passando dalla rete fissa alla mobile e viceversa, in qualsiasi luogo del Paese a qualsiasi ora, in superficie e in galleria. Il progetto si intitola u-Japan. Lo slogan è: Anytime, Anywhere, by Anything and Anyone. L’infrastruttura dovrà essere pronta nel 2010. Per una nazione, dove si vive in media fino a 82 anni, e si nasce sempre meno, la vita in banda larghissima dovrebbe diventare più agevole per i vecchi e più stimolante per i giovani grazie a un uso facile e pervasivo dell’Ict ( Information communication tecnology). Cambierebbero il modo di lavorare, la cura della salute, l’educazione scolastica e l’aggiornamento professionale, i trasporti pubblici e privati, la sicurezza e la prevenzione degli effetti di terremoti e tifoni, si utilizzerebbero meglio i materiali e le fonti energetiche. Infine, aumenterebbe la produttività del sistema e si potrebbe contrastare molto meglio la concorrenza dei paesi emergenti nella manifattura, che resta il cuore del Paese”. (corrieredellasera.it)

Il planisfero 2.0

martedì, novembre 11th, 2008

“Map Of The World 2.0″ è un planisfero creato con un mosaico di oltre mille loghi web 2.0.Cliccando su ciascun logo si viene indirizzati al sito originale. Il mosaico è opera di AppAppeal con l’intento di guidare i visitatori all’interno del mondo web 2.0.

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