Archive for the ‘09_energia’ Category

POP ENERGY

mercoledì, marzo 25th, 2009

POP ENERGY

progetto di Vera Dissegna, Ruggero Motta, Michele Panzeri


Presentazione

Il progetto nasce dall’idea di creare un sistema di produzione d’energia alternativo a quello centralizzato, bottom up, delocalizzato ed a gestione locale, basato su fonti rinnovabili.
In quest’ottica Pop Energy rappresenta il provider energetico di quartiere che produce energia rinnovabile mediante tecnologia fotovoltaica.
Monitora i consumi, offre servizi di consulenza ed assistenza tecnica per le problematiche energetiche dei cittadini finalizzati ad un maggior risparmio energetico e ad un bilancio (energetico) di quartiere sempre migliore.
Obiettivo primario risulta essere, quindi, rendere il cittadino un prosumer energetico consapevole.

E-Bag di Electrolux, la borsa più…cool!!

lunedì, marzo 9th, 2009

Si chiama E-bag ed è uno dei progetti emersi al Electrolux Design Lab 2008, la borsa più cool del momento!! Non fatevi ingannare dalle apparenze, e-bag è una borsa hi-tech!

Electrolux E-Bag

Beh non sto parlando di tendenze, sebbene il design sia d’impatto, ma di cool nel senso letterale di fresco; sto parlando infatti di una parlicolare borsa che tiene freschi gli alimenti contenuti in un modo molto molto particolare…non c’è ghiaccio nè un sistema elettrico di raffreddamento. Come raffredda allora?

E-bag sfrutta l’energia cinetica del corpo, soprattutto quella dell’oscillazione delle braccia, che produciamo durante il cammino. Questa energia viene “catturata” dal manico della borsa collegato ad una dinamo che carica la batteria trasferendo calore grazie all’effetto Peltier (fenomeno termoelettrico per cui la corrente elettrica che scorre tra due metalli o semi conduttori differenti posti in contatto -giunzione peltier- produce un trasferimento di calore). Grazie ai LED è possibile capire il grado ottimale di raffreddamento della borsa.

Il progetto è stato realizzato da Apor Püspöki, studente della Moholy-Nagy University of Arts and Design di Budapest (Ungheria) il quale ha dichiatato: “Ho voluto fare un punto sul modo in cui la vita si interfaccia con l’aumento del consumo di energia. Bisogna pensare quindi a nuovi progetti responsabili e sostenibili per tutti, partendo anche dalle cose più semplici”.

punto avanz NRG

lunedì, gennaio 5th, 2009

il file è qui:

http://www.newitalianlandscape.it/expo015/wp-content/uploads/2009/01/post-dopo-feste.pdf

puoi copiare ed incollare l’indirizzo manualmente se nn va il link

punto di avanzamento NRG

domenica, gennaio 4th, 2009

allegato in pdf

http://www.newitalianlandscape.it/expo015/wp-content/uploads/2009/01/post-dopo-feste.pdf

Shape our Country

giovedì, novembre 27th, 2008

Would you like to see more greenery in your street? Do you dream of living on water? Or do you think you’ve found the solution to the traffic jam problem? Decide yourself what the Netherlands ought to look like!

 

Shape our Country presenta una serie di workshop a Rotterdam per la generazione di nuove proposte per soluzioni sostenibili da attuare in città. i temi trattati e da trattare (il workshop terminerà nel 2009) sono:

-Work
-Mobility
-Water
-Living Space
-Leisure
-Green Space

NAI website

infographics+food+scenario

lunedì, novembre 17th, 2008

da quel che ho capito si tratta di un video promosso dal ministero japponese per informare i cittadini sulla condizione attuale del consumo di cibo, su come la si vuole cambiare ed il perchè… a parte cio’ mi ha colpito per la chiarezza con cui il video illustra i vari passaggi, credo possa essere un buon esempio per come rappresentare uno scenario anche se non credo ci si attenda da noi un livello del genere.

video

*NRG* punto situazione

venerdì, novembre 14th, 2008

COMMENTI REVISIONE

> ragionare sulla dimensione della nostra scala progettuale, la -piccola scala- (concentrandosi
quindi sulla città -Milano-)

> tenere sempre presenti e rivalutare le questioni “sistemi alternativi/sistema ufficiale” e la
“diffusione di sistemi alternativi”

> collegato fortemente al punto precedente, considerare primari i forti interessi politici/
economici legati all’ambito Energia

> considerare il nostro scenario come un attacco indiretto alle dinamiche esistenti e future,
valutando le nostre leve -progettuali- che ci devono portare ad evidenziare dei punti nevralgici
problematici da approfondire per una “spinta in avanti nel tempo”

> considerare quello che abbiamo prodotto finore un punto di partenza, una base solida
da cui partire per costruire il nostro scenario, nel quale dovremo preoccuparci di inserire
le attività (attivazione collettiva, etc…)

NOSTRI COMMENTI

> intendiamo utilizzare il lavoro che abbiamo svolto finora come un punto di partenza per
lo sviluppo di possibili scenari futuri.
Pensiamo di esserci “fermati” considerando, quella che sarà la sicura tendenza per
i prossimi anni, il nostro scenario finale.
Per questo motivo stiamo cercando di riflettere, raccogliendo gli spunti avuti in classe, per
trovare “nuovi what if” che possano davvero far nascere veri e propri scenari.

Vorremmo ora postarvi alcune bozze di idee che abbiamo raccolto ieri (sempre tenendo
come base il lavoro presentato in classe) dopo la lezione, per capire se la strada che stiamo
percorrendo è quella esatta.

>>>”QUARTIERI AUTOSUFFICIENTI”
Se all’interno della città si creassero dei veri e propri -quartieri autosufficienti-, cosa
accadrebbe?
Potremmo ipotizzare dei quartieri con diverse funzioni (differenti energie
rinnovabili utilizzate) e quindi una città nella quale cambia la normale geometria.
Verrebbero a crearsi delle “zone” che vivono in differenti modi, che dipendono fortemente
dalle diverse energie utilizzate, dalle differenti tecnologie sfruttate.
Che dinamiche si creerebbero all’interno dei quartieri? Tra quartiere e quartiere? E tra
quartiere e città? Che tipo di scambi, logiche, problematiche potrebbero crearsi?

>>>”UNA VITA AD ENERGIA LIMITATA”
Se, pur sfruttando delle risorse rinnovabili e pulite, le persone raggiungessero un livello di
responsabilizzazione tale per cui si “imponessero” un autolimitazione nell’utilizzo dell’Energia,
cosa accadrebbe?
Se oltre alle risorse da cui si trae energia cambiasse anche l’approccio all’utilizzo delle
stesse, quale valore arriverebbe ad avere l’energia? Come cambierebbe nel quotidiano la
vita delle persone, spostamenti, relazioni, attività lavorative,…?
Se ognuno avesse un tot di energia personale al giorno, calcolata secondo i suoi bisogni,
alle sue necessità, esaurito il quale…? Cosa accadrebbe?
Il motivo per cui ci sarebbe bisogno di un’autolimitazione del consumo energetico è che anche
sfruttando le risorse rinnovabilie delocalizzandole, per via del continuo aumento della popolazione
e quindi del consumo, si giunga ad un limite fisico di produzione di energia che nn soddisfi appieno
il fabbisogno globale.
Oppure ipotizzando che Ivan Illich, autore di “elogio alla biciletta”, avesse ragione, dovremo porci
un limite al consumo energetico semplicemente perchè ci permetterebbe di tornare ad una qualità
della vita non degradata.

ENERGIA_revisione 12_11

giovedì, novembre 13th, 2008

Ecco il documento che abbiamo presentato ieri durante la revisione.

revisione_ENERGIA

X gruppo trasporto-mobilità

domenica, novembre 9th, 2008

parlando con un amico ho saputo che sul tratto autostradale Verona Milano si sta per implementare (o si vorrebbe farlo) un nuovo tariffario basato sul numero di persone che il veicolo trasporta (più persone meno paghi), questo più per cercare di ridurre l’intasamento ed il traffico che per ragioni ambientali… vi invito ad informarvi sulla veridicità della notizia se questo vi puo’ interessare ai fini dello scenario.. io nn ho trovato nulla ma non ho cercato bene ;)

La visione di Rifkin

venerdì, novembre 7th, 2008

Ecco il link ad un articolo che, segnalatoci ieri in classe, sembra dare notevole credibilità alla nostra idea di “possibile scenario” (in sintonia, inoltre, con le parole chiave esplicitate settimana scorsa).

http://www.cluster.eu/2008/09/30/la-visione-di-rifkin/#more-423

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