HAPTIC INTELLIGENTSIA – studio homunculus

“Bringing Craftsmanship Into a Computerized Technology”

Haptic Intelligentsia è una macchina di stampa 3D che permette l’utente di sentire i contorni virtuali dell’oggetto e quindi di plasmarlo direttamente nel mondo reale.

L’utente può muovere liberamente la pistola ad estrusione collegata ad un’interfaccia aptica: quando la punta della pistola si avvicina al perimetro dell’oggetto virtuale, l’interfaccia genera una forza permettendo così l’utente di sentire la superficie dell’oggetto senza guardare lo schermo. L’unico modo per poter visualizzare l’oggetto è di crearlo estrudendo il materiale lungo la superficie.

I risultati sono sempre unici e diversi a seconda di chi sta utilizzando la macchina.

Questa macchina è stata creata per umanizzare il processo di visione virtuale dell’oggetto di solito relegato dietro ad uno schermo.

-> sito internet

-> video

 

 

NETFABB

 

WHO:

Netfab è un fornitore di soluzioni software per la prototipazione rapida. Con i loro prodotti netfabb Studio, netfabb Structure, netfabb Engines e netfabb Cloud coprono tutti i possibili bisogni della produzione rapida.

WHAT:

netfabb Studio è a disposizione di chiunque, è libero e gira su Windows, Linux o Mac; non è solo un visualizzatore, fornisce edit mesh, riparazione file errati e la capacità di analisi.

HOW:

La cosa che lo rende decisamente interessante, e coerente nella visone contemporanea, è la possibilità di usufruire del software direttamente on-line. Basta fare l’upload del file che si desidera finalizzare e il website istantaneamente restituisce il file corretto. Disponibile anche in modalità standalone, di dimensioni compatte, garantisce la gestione dei file STL in pochi secondi. Grazie al suo design altamente modulare, netfabb Studio comprende una serie di funzioni utili e una visualizzazione del modello 3d rapida ed efficace.

http://www.netfabb.com/    http://www.netfabb.com/netfabbcloud.php

 

presentazione

 

 

 

 

 

Pinocchio 2.0

«In senso antropologico: Pinocchio è il superamento dell’uomo sulla macchina, nasce come risultato della meccanizzazione del gesto umano, è la macchina che mente sulla nostra condizione e alla fine chiede di tornare umana. Ai tempi di Carlo Collodi, molti lasciavano la Toscana per andare a lavorare nelle fabbriche del Nord Italia. Lì si disumanizzavano e quando ritornavano a casa (Pinocchio che entra nel ventre della balena, grande madre metaforica) non sapevano più chi erano. Ma Pinocchio lì dentro smette di essere macchina e ne esce per diventare uomo in carne e ossa. Nel mondo digitale cosiddetto 2.0 di oggi, dove il nostro Sé esiste solo in connessione a tutti gli altri, la problematica di Pinocchio si è moltiplicata».

Derrick De Kerckhove
fondatore di FabLab

pinocchio 2.0

E sia la luce…

MichelangeLED a LED display made of wood (480 x 360).mp4

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