Massimo Carraro-Gianni Barbon / COWO

 Clip video M.Carraro

Clip video G.Barbon

 

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 VIDEO Massimo Carraro_Cowo

VIDEO Gianni Barbon_Cowo

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coworkingproject.comcoworkingmilano.com

Enrico Bassi / FabLab Torino

Clip video

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VIDEO-Autoproduzione e Design Digitale

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fablabtorino.org

I park art: parking exposition

I Park Art è un progetto di urban creativity guerrilla che promuove l’idea di riappropriazione degli spazi pubblici attraverso azioni creative. l’idea si basa sulla creazione di una o più aree temporanee dedicate all’esposizione in aree circoscritte della città e questo è possibile attra­verso la legale occupazione temporanea dei parcheggi pubblici o a pagamento, usandoli non per parcheggiarci la macchina ma per allestire scenari artistici. Infatti facendo ciò non si infran­ge la legge che non specifica in che modo o con cosa si può occupare la zona di parcheggio per cui ho pagato. Questo progetto nasce dall’atteggiamento critico nei confronti di una città il cui suolo pubblico è sempre più occupato da veicoli di ogni tipo.

www.iparkart.com

Open Source Ecology

Marcin Jakubowski, ingegnere, agricoltore, per problemi economici inizia a costruire un trattore e a condividere le istruzioni su internet. In poco tempo ha una risonanza tale da creare Open Source Ecology, un network di persone che si sono unite per creare un Global Village Construction Set, un kit con le istruzioni di 50 macchinari che permettano la creazione di un villaggio autonomo con un budget di soli 10mila dollari. Il set comprende macchinari dai più tradizionali ai più moderni e innovativi: dal trattore alla stampante 3d, dalla pressa per mattoni al Plasma cutter.
Viene fondato il primo villaggio open source: Factor e Farm. Un gruppo di 30 persone sta lavorando alla creazione del kit, mentre hanno creato un villaggio completamente autonomo dove applicare sul campo l’utilizzo dei macchinari creati. A Factor e Farm si produce la propria energia tramite pannelli solari e oli vegetali, si produce il biodiesel che alimenta i macchinari, si filtra l’acqua piovana e si coltiva la maggior parte del cibo consumato.
L’Open Source Ecology vuole far emergere un metodo di sviluppo basato sulla condivisione e gestire la transizione verso un’economia 2.0.

opensourceecology.org
Elenco dei macchinari
TED TALK Marcin Jakubowski

Fonderie 47

Chi:

Fonderie 47 è un’idea di Peter Thum e John Zapolski, due imprenditori newyorchesi che hanno creato un brand di lusso dal fine sociale.

Dove & Quando:

New York 2008

Cosa:

Fonderie 47 è un’azienda che converte uno dei fucili d’assalto più diffusi al mondo in gioielli. In Africa le armi illegali sono diffusissime (20 milioni) tra tutte la più facile da trovare è l’AK-47 poiché leggera, economica, facile da usare. Peter Thum in questo problema  ha visto un’opportunità e ha creato un’azienda che basa il suo modello di business sul profitto ma anche su sostenibilità e social innovation. L’azienda recupera ogni anno grazie all’aiuto delle Nazioni Unite migliaia di fucili confiscati, li distrugge e fondendone le varie parti ne ricava il materiale con il quale due mastri gioiellieri danno vita alle loro creazioni.  Acquistando uno di questi pezzi si aiuta il disarmo dai fucili d’assalto illegali dell’africa, ad esempio con un’anello si distruggono 75 armi mentre un paio di orecchini ne vale 70. Ad oggi Fonderie 47 ha già distrutto più di 6000 fucili, parte dei guadagni viene devoluta in associazioni non governative che aiutano le popolazioni africane.

Perché:

“Not only do we destroy these weapons, but we invert what they stand for by remaking them into wearable art.”

P. Thum

Il fine dell’azienda è quello di promuovere il disarmo nelle nazione africane sensibilizzando un pubblico estraneo a questo tipo di problematiche che grazie al loro potere economico e sociale possono realmente aiutare la causa a fare passi avanti.

Il caso studio ci è sembrato interessante principalmente perché vi è un fortissimo collegamento tra distruzione e rinascita sia dal punto di vista materico che sociale, le armi vengono distrutte e ne viene invertito il significato in quanto una volta fuse e forgiate sotto forma di gioielli viene impresso il numero seriale dell’arma cui il metallo proviene per rimarcare il legame. In secondo luogo l’artigianalità del prodotto in tutte le sue fasi ne fà un caso pertinente all’area trattata a lezione.