Scuola del Design_Politecnico di Milano, Corso di Laurea Magistrale in Design. Prof. Stefano Maffei / Andrea Gianni / Barbara Parini
LABORATORIO SINTESI FINALE
AUTOPRODUZIONI, Nuovi modelli di connessione tra design produzione distribuita e fabbricazione avanzata
Cultori della materia: Massimo Bianchini / Patrizia Bolzan/ Alessandra Carosi / Elisa Delli Zotti / Paolo Liaci / Diego Longoni
Anno Accademico 2012/2013_2° anno
Aula CT 45.1_Mercoledì / Giovedì 9.30 – 13.30 / 14.30 – 18.30
PROGRAMMA GENERALE DEL CORSO
Il corso prende in esame i cambiamenti nella struttura dei mercati, le forme emergenti di produzione-distribuzione e le conseguenti modificazioni degli approcci disciplinari al progetto impongono una presa di coscienza dei fenomeni di innovazione design driven più avanzati.
Partendo dalla definizione di Andrea Branzi del design come professione di massa, il corso cercherà di delineare quelli che sono gli scenari emergenti (autoproduzione, DIY, digital fabrication, fabbricazione avanzata, fabbing, critical design, crowdsourcing…) accompagnandoli con il tentativo di sviluppare una visione critica socio-tecnica in grado di produrre un’esperienza progettuale inedita.
Questo approccio verrà poi approfondito attraverso visioni, esperienze e casi che attivino possibili percorsi di ricerca per il progetto finale del laboratorio.
Lo scopo finale del corso è quello della maturazione di una visione critica e dell’abilitazione di competenze sul fronte degli aspetti avanzati della ricerca e del progetto contemporaneo, applicati quindi ad un intero ciclo progettuale: dall’ idea alla realizzazione concreta di un prototipo-pezzo unico.
La prospettiva è quella del designer-impresa ovvero della produzione dell’intera sequenza delle attività che portano alla materializzazione dell’oggetto comprendendo anche la parte di produzione-riproduzione (con tecniche di fabbricazione digitale avanzata) e la parte di vendita-commercializzazione.
Per fare questo il corso introdurrà alcuni scenari teorico-operativi raccontati sia attraverso una serie di lezioni teoriche introduttive, una esemplificazione costante realizzata attraverso la presentazione di numerosi casi studio e un ricco calendario con la presenza costante settimanale di ospiti che portano esperienze ed evidenze dirette che descrivono in maniera semplice e approfondita lo scenario del cambiamento fenomenologico attuale.
Per fare ciò il LSF partirà da un primo seminario introduttivo (prime due giornate dl lab) in cui, oltre al programma complessivo e all’ organizzazione dell’aula e delle attività, introdurrà alcuni concetti base:
1. Non esiste più (solamente) la produzione di una volta
ovvero non esiste più solamente la produzione di massa di prodotti e servizi (si sta parlando ovviamente di beni finali e non di beni intermedi che hanno una logica di diffusione totalmente differente per ambito d’uso e specificità strutturale) di cui spesso si parla quando si parla di design (in italia si fa riferimento a questo campo con la definizione non comparabile (a cosa?) e meno estensiva di disegno industriale);
2. Non esistono più (solamente) i prodotti di una volta
sempre di più il campo dell’esperienza umana quotidiana si sta popolando di oggetti interattivi e/o complessi con natura e struttura materiale e/o immateriale (tecnologie software, smartphone, servizi, piattaforme di comunicazione….);
3. Non esistono più (solamente) le industrie di una volta
il cambiamento della produzione industriale è strettamente collegato al cambiamento nella natura dell’impresa contemporanea; la struttura media dell’impresa italiana si è progressivamente attestata su una dominanza di piccole e piccolissime imprese (oltre il 90%); queste imprese, estremamente vivaci dal punto di vista della ricerca progettuale e dell’offerta di prodotti sono altresì spesso molto carenti dal punto di vista dell’organizzazione e gestione dei processi aziendali e non hanno una specifica cultura riguardante la valorizzazione e la tutela della loro offerta;
4. Non esistono più i processi (solamente) progettual-produttivi di una volta
quando si parla di design spesso (ed erroneamente…) si fa riferimento solamente ad artefatti materiali classici (oggetti); il campo del design (e di conseguenza della protezione della proprietà intellettuale) si è invece enormemente ampliato, andando a intersecare un campo importante come quello delle tecnologie software; anche qui l’influenza dei modelli open source, proprietari e non, ha modificato lo scenario dell’innovazione creando di fatto le basi per modelli di proprietà intellettuale non esclusivi o collettivi;
5. Non esistono più (solamente) i mercati di una volta
spesso si fa riferimento al mercato come se fosse un unico grande e omogeneo istituto sociale; in realtà oggigiorno è più interessante parlare di mercati in funzione di quelle che sono le rinnovate e complesse dimensioni che questa parola può assumere; in particolare i mercati a coda lunga;
6. Non esistono più (solamente) i designer di una volta
(la nascita dei modelli di open innovation e di peer production)
il progetto di artefatti complessi o il cambiamento dei processi di produzione (network lunghi, outsourcing, economie di scopo) hanno generato un aumento della complessità progettuale che vede sempre più l’atto creativo come il risultato di un processo interattivo complesso in cui l’attribuzione della proprietà e dei conseguenti diritti di godimento di questo processo sarà via via sempre più difficile;
7. Non esiste più (solamente) la creatività di una volta
in questo mondo complesso sta emergendo una nuova forma di creatività estremamente sperimentale che unisce il tinkering e con il DIY (Do It Yourself) cambiando la logica e le capabilities del designer.
A partire dall’ assunzione di consapevolezza dello studente riguardo il cambiamento sistemico contemporaneo il LSF inizierà l’attività analitico-progettuale promuovendo in maniera forte un atteggiamento progettuale pragmatico che cercherà di spingere gli studenti a passare da una visione renderistica a un approccio concreto hands on.
Il LSF propone infatti agli studenti di divenire degli autoproduttori di prodotti, che sappiano però disegnare e organizzare tutto ciò che sta attorno al prodotto.
Articolazione della didattica.
Il corso prevede solamente una didattica per frequentanti (per gli studenti che scelgono la modalità frequentante è necessaria la presenza almeno al 80% delle lezioni).
Il LSF prevede lezioni ex cathedra da parte della docenza che aiuteranno a delineare e spiegare il tema oggetto del corso e a fornire agli studenti gli strumenti per poter svolgere il lavoro proposto.
Il contributo della docenza sarà integrato da una serie di ospiti protagonisti della nuova scena progettuale e produttiva che, attraverso le proprie testimonianze e la presentazione di casi studio, illustreranno e contestualizzeranno meglio le tematiche trattate.
Il laboratorio sarà articolato in 5 momenti/attività principali, a cui gli studenti dovranno partecipare attivamente:
_ seminario iniziale collettivo (due giorni) di inquadramento generale
_ esercitazione analitica di riscaldamento (attività di gruppo, max 3 persone)
_ workshop di concept generation (due giorni, attività individuale)
_ esercitazione progettuale (attività individuale/gruppo)
_ mostra finale (con modalità da definire)
Criteri di valutazione
Per gli studenti frequentanti la valutazione avverrà valutando:
1. la attiva partecipazione al corso
2. lo svolgimento delle esercitazioni (analitica, di progetto, mostra finale)
La valutazione sarà costituita da una media ponderata non matematica delle valutazioni ottenute.
presentazione di casi studio, illustreranno e contestualizzeranno meglio le tematiche trattate.
Il laboratorio sarà articolato in 5 momenti/attività principali, a cui gli studenti dovranno partecipare attivamente:
_ seminario iniziale collettivo (due giorni) di inquadramento generale
_ esercitazione analitica di riscaldamento (attività di gruppo, max 3 persone)
_ workshop di concept generation (due giorni, attività individuale)
_ esercitazione progettuale (attività individuale/gruppo)
_ mostra finale (con modalità da definire)
Ad ognuno dei gruppi ( e successivamente ad ogni studente) verrà assegnato un accesso al blog del corso http://www.newitalianlandscape.it/designduepuntozero/ attraverso il quale sarà possibile consegnare le esercitazioni e partecipare alle discussioni sui temi del corso.
Esercitazioni
Gli studenti dovranno:
1.Seminario iniziale
Partecipare attivamente al seminario iniziale di lancio, in cui
saranno presenti una serie di ospiti che aiuteranno la docenza a delineare uno scenario critico di riferimento sul tema del LSF.
2.Esercitazione analitica/ricerca casi studio (esercitazione di gruppo, max 3 persone)
Svolgere una prima esercitazione di analisi e ricerca di casi studio. Il punto di partenza sarà una mappa fenomenologica fornita dalla docenza, a cui verranno associati fenomeni emergenti collegati a dei casi significativi. Questa mappa rappresenta lo strumento che supporterà gli studenti in questa prima fase di analisi e ricerca e, successivamente, rappresenterà un valido riferimento per orientare il lavoro di generazione delle idee che porterà alla discussione e all’ assegnazione del concept da sviluppare progettualmente.
Ogni gruppo di studenti dovrà identificare e analizzare almeno 6 aree/casi significativi attinenti al tema dell’ autoproduzione, così suddivisi:
_ (almeno) 3 casi di imprese
_ (almeno) 2 casi di sistemi/luoghi distributivi
_ (almeno) 1 caso di tecnologia produttiva
Le informazioni e il materiale necessari allo svolgimento dell’esercitazione potranno in parte essere recuperati attraverso ricerca on-line e bibliografica, ma dovranno essere integrati da materiale originale (esempio intervista). Il tutto dovrà essere rielaborato e organizzato in un booklet finale, in cui verranno presentati i casi analizzati e sintetizzate alcune considerazioni generali, mettendo in evidenza gli aspetti ritenuti di maggiore interesse.
I casi verranno esposti da ciascun gruppo attraverso una breve presentazione finale (max 15 minuti), commentati attraverso una discussione collettiva e successivamente valutati.
A questo si accompagnerà un booklet (che dovrà essere stampato e consegnato prima della presentazione) in cui i casi verranno presentati in maniera estesa e approfondita (il cui template verrà fornito dalla docenza).
Tutto questo materiale (file .pdf della presentazione + file .pdf del booklet) dovrà anche essere caricato nel blog del corso http://www.newitalianlandscape.it/designduepuntozero/, nell’ apposita sezione dedicata al gruppo e anche pubblicato successivamente sotto forma di post nel blog del sito.
Risultati complessivi attesi:
L’importanza dell’esercitazione è nella ricerca e selezione di casi interessanti che possano servire per approfondire il tema generale del laboratorio. Verrà valutata l’effettiva pertinenza/importanza dei casi selezionati, la capacità di approfondimento e la sintesi/restituzione visiva. Verrà inoltre valutata la capacità di sintesi nei tempi stretti della presentazione in aula. Non sarà possibile andare oltre i tempi stabiliti dall’ esercitazione.
3.Workshop di concept generation
Gli studenti dovranno prendere parte al workshop di concept generation, che sarà guidato collettivamente in aula dalla docenza, ma svolto in maniera individuale. Ogni studente dovrà generare una serie di concept progettuali. I concept individuati verranno poi discussi collettivamente e rielaborati per definire i singoli temi che ogni studente svilupperà progettualmente nell’ ultima fase del laboratorio.
4.Esercitazione progettuale
Ogni studente dovrà, a partire dal concept individuato nella fase precedente, sviluppare il proprio progetto, con particolare attenzione a tutte le fasi del processo (dall’ idea alla realizzazione), prestando attenzione a tutto il “sistema – prodotto”, che coinvolge gli aspetti legati all’ interazione, ai servizi e alla comunicazione.
Ogni studente dovrà quindi progettare e realizzare “concretamente” il proprio prodotto, incluso il sistema comunicativo e distributivo, simulando la reale messa in commercio del prodotto stesso.
Le attività da sviluppare:
_ ricerca tipologica (per tipologie esistenti) o ricerca comparativa di oggetti confrontabili ( se si stratta di un prodotto non esistente);
_ definizione formale e funzionale del prodotto
_ ricerca e definizione della tecnica di produzione (macchine additive / macchine sottrattive / eventuali aspetti interattivi …. )
_ definizione mezzi comunicativi / canali distributivi
_ realizzazione del prototipo / pezzo unico
_ progettazione momento/ allestimento espositivo
5.Mostra Finale
Tutti i progetti prenderanno parte alla mostra finale (febbraio) che sarà anche il momento di valutazione complessiva del laboratorio. Per l’esposizione verranno selezionati ed esposti i migliori prototipi/progetti.

