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u-Japan: tutti connessi, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo

martedì, novembre 11th, 2008

Connessione per tutti, ovunque e comunque? Realtà o fantasia? Sembra che il paese nipponico abbia deciso dare una svolta al proprio mondo in rete. Vediamo come. “Il Giappone potrà dirsi pronto a costruire l’ubiquità quando tutti i suoi 128 milioni di cittadini, continuando a pagare una tariffa base attorno ai 15 euro, potranno collegarsi alla velocità di 100 megabit al secondo, passando dalla rete fissa alla mobile e viceversa, in qualsiasi luogo del Paese a qualsiasi ora, in superficie e in galleria. Il progetto si intitola u-Japan. Lo slogan è: Anytime, Anywhere, by Anything and Anyone. L’infrastruttura dovrà essere pronta nel 2010. Per una nazione, dove si vive in media fino a 82 anni, e si nasce sempre meno, la vita in banda larghissima dovrebbe diventare più agevole per i vecchi e più stimolante per i giovani grazie a un uso facile e pervasivo dell’Ict ( Information communication tecnology). Cambierebbero il modo di lavorare, la cura della salute, l’educazione scolastica e l’aggiornamento professionale, i trasporti pubblici e privati, la sicurezza e la prevenzione degli effetti di terremoti e tifoni, si utilizzerebbero meglio i materiali e le fonti energetiche. Infine, aumenterebbe la produttività del sistema e si potrebbe contrastare molto meglio la concorrenza dei paesi emergenti nella manifattura, che resta il cuore del Paese”. (corrieredellasera.it)

La home page da 1milione di dollari

martedì, novembre 11th, 2008

Cos’hanno in comune una pagina Web ed un appezzamento di terreno? Apparentemente nulla, tranne il fatto che entrambi possono essere venduti in base alla propria superficie. E’ questo ciò che potrebbe aver pensato il giovane Alex Tew, lo studente universitario inglese che, con il suo sito milliondollarhomepage.com di sola pubblicità, è riuscito a guadagnare 1 milione di dollari.
Alex ha pensato che il suo sito potesse contenere a
lmeno un milione di pixel. ‘‘Un pixel (abbreviazione inglese di picture element) è uno dei molti minuscoli puntini che compongono la rappresentazione di un’immagine nella memoria di un computer”. Perché allora non abbandonare i soliti metodi di vendita pubblicitaria e non iniziare a vendere spazi pixel per pixel da utilizzare come banner?
Quindi il 26 agosto 2005 Alex Tew pubblica on-line una pagina che assomiglia più ad una carta millimetrata che alla home di un sito internet: l’intraprendente studente ha stabilito a
$1 il costo di un singolo pixel e ha messo in vendita pacchetti minimi da 100pixel quindi 100$ per un totale di un milione di Dollari.
Grazie al passaparola (marketing virale) e all’aquisto di alcune aziende di appezzamenti di pixel piuttosto ampi la notizia si è diffusa velocemente su tutto il web e sui giornali. in pochi mesi Alex o
ttiene il suo milione di dollari.

http://www.milliondollarhomepage.com/

brandizzare le città

mercoledì, ottobre 29th, 2008

Alcuni casi studio di città che hanno saputo vendersi…

-barcellona_FEM-HO B

-londra_UK OK: www.visitlondon.com

-bristol: www.bristollegiblecity.com

-amsterdam_I AMsterdam: www.iamsterdam.com

-montreal_QUARTIER DES SPECTACLES: ruedi baur & partners

www.socialwatch.org_visualizzare il progresso

mercoledì, ottobre 29th, 2008

Social Watch is an international network informed by national citizens’ groups aiming at following up the fulfilment of internationally agreed commitments on poverty eradication and equality. These national groups report, through the national Social Watch report, on the progress – or regression – towards these commitments and goals.

The Social Watch groups, organized on an ad hoc basis, have a focal point in each country that is responsible for promoting the initiative; submitting a national report for the yearly publication; undertaking lobbying initiatives before the national authorities to hold them accountable for the policies in place regarding the agreed commitments; promoting a dialogue about the national social development priorities and developing an active inclusive strategy to bring other groups into the national group.

The international secretariat of Social Watch is hosted by the Third World Institute in Montevideo, Uruguay.