Posts Tagged ‘conoscenza condivisa’

Google store view

sabato, marzo 20th, 2010

Vista di un negozio

Dopo l’aggiornamento a Google Maps,  Google Street View e molti altri servizi interessanti, Google sembra al lavoro su un altro progetto, Google Store View. Come suggerisce il nome stesso, il servizio dovrebbe permettere di entrare dentro i vari negozi nello stesso modo in cui ora possiamo usufruire di Google Street View.

Approfondimento – blog

Strane storie in città

domenica, marzo 14th, 2010

A tutti piace sentir raccontare delle storie. Anche al bancone del bar o alla fermata dell’autobus?

Un narratore improvvisato ferma dei passanti per strada e comincia a raccontare una storia, dove i protagonisti sono proprio le persone che incontra.

Il cantastorie infatti prende ispirazione per i suoi personaggi dai cittadini: da come sono vestiti, cosa hanno in mano, dove stanno andando, e ricostruisce fiabe e racconti di tutti i generi.

Certo, alcuni passanti sono molto dubbiosi di questo narratore e di come li coinvolge nelle sue storie, ma forse perchè nessuno gli ha spiegato cosa sta succedendo, nè prima nè dopo.

E’ un’idea nata dalla collaborazione con IntesaSanPaolo che ha contribuito a far nascere il progetto PerFiducia, che attraverso il cinema si propone di raccontare le piccole realtà positive delle varie città italiane.

Il “blog dell’oca” all’interno di PerFiducia si preoccupa di chiamare a sè più gente possibile e invitarla a mandare le proprie idee e i propri video, testi o foto.

Quella delle storie iprovvisate è solo una delle idee nate per far parlare i cittadini e per diffondere uno spirito ludico e collaborativo tra le persone.

Scout

venerdì, marzo 12th, 2010

Bussola Gps

Questo è Scout “Pedestrian Portable Navigation Device”, è destinato ad essere utilizzato da persone che viaggiano. E ‘una bussola GPS. Essa incoraggia l’esplorazione, la scoperta, la documentazione e la condivisione.

Potete immaginare i giochi che si possono fare con questa bussola?

Scout ha uno schermo, una fotocamera, e un pulsante di scorrimento a ghiera cliccabile. Con questo dispositivo si potrebbe avviare una rivoluzione sociale dei media, riportando la gente sulle strade!

Giocare con la città

Scout

Le lumache invadono Milano

giovedì, marzo 11th, 2010

Giocare con la città

“Perchè delle chiocciole di color fucsia, di grandi dimensioni, a spasso per la città? Perchè abbiamo bisogno di giocare con la città per costruirla idealmente, mentalmente per rompere l’ovvietà del nostro quotidiano urbano e per riscoprire l’esperienza dell’attraversamento urbano, del suo paesaggio. Abbiamo scelto le chiocciole perchè rappresentano con il linguaggio dell’arte contemporanea tre metafore: la prima riguarda l’ascolto per via della “forma” delle chiocciole che ricorda l’orecchio umano; la seconda l’abitare perchè questo simpatico animale si porta con sè la propria casa; il terzo concerna l’attualità tecnologica del segno grafico che rimanda alle comunicazioni in Rete. Infine, il progetto Re-generation di Cracking Art Group racchiude un ulteriore importante valore: le chiocciole sono fatte di plastica riciclabile. E questo vuol dire lasciare una traccia artistica sul territorio metropolitano in favore di un approccio all’ambiente eticamente responsabile”.

Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura del Comune di Milano

Un esempio di come idee e concetti possono essere comunicati all’interno della città, senza passare inosservati.

Cracking Art Group

Capitali di conoscenza:Alla ricerca delle “città illuminate”

martedì, novembre 18th, 2008

novarev2007-02-romeo

FringeHog Tags The World

domenica, novembre 2nd, 2008

FringeHog Tags the World is a collaborative media project designed to build an interactive database of photographs and images that illustrate emerging ideas and trends impacting the future.

Here’s how it works: set your sights on the people, places, things and activities that hint at what the future might look like in 10, 20 or even 50 years. Then snap a photo and email it, along with a title, brief description, and where the picture was taken to future@fringehog.com.  The theme and location of each photograph will be geo-tagged, credited and displayed on the FringeHog Tags the World Map.

http://fringehog.com/

Yuuguu

lunedì, ottobre 27th, 2008
Yuuguu
Yuuguu (dalla parola giapponese per la fusione) è stata fondata da Anish Kapoor e Philip Hemsted dopo essere frustrati dal lavorare insieme in remoto e non essere in grado di vedere e condividere ogni computer di altri schermi in tempo reale.

Riconoscendo il mondo del lavoro in evoluzione, Yuuguu è venuto su come una soluzione per aiutare le persone a lavorare insieme a distanza, attraverso qualsiasi firewall, su diverse piattaforme, come molti colleghi, secondo le necessità, proprio come se si trattasse di sabato a destra accanto a vicenda.

Ma Yuuguu la visione si estende ben al di là del mondo del lavoro. Yuuguu di unico, facile da installare caratteristiche può dare a chiunque la libertà di stare insieme, sia sul luogo di lavoro o di gioco, anche quando essi non sono.

Di gran lunga il modo più semplice per condividere il tuo schermo, ospitare riunioni online e lavorare in tempo reale sugli stessi documenti su web. Che cosa c’è di più, è gratuito.
Caratteristiche principali:
* download gratuito 
* capienza per un massimo di 30 partecipanti
* Sicuro da usare
* PC, Mac e Linux compatibile
* La chiamata in conferenza globale (Land line)
* Instant messaging
* Visualizzazione contatti sono on-line
* Aggiornamenti automatici

Sicurezza:
Abbiamo reso Yuuguu quanto più sicuro possibile mediante la crittografia attività entro l’applicazione che utilizza SSL a 128 bit di crittografia end-to-end. Per una spiegazione di ciò che è presente, leggere la nostra pagina sulla sicurezza quando si utilizza Yuuguu.

La condivisione dello schermo:
Condivisione schermo è facile con Yuuguu. Ci sono due modi per condividere il tuo schermo utilizzando Yuuguu.
1. Yuuguu a Yuuguu
Condividi il tuo schermo con altri utenti in Yuuguu i tuoi contatti acceso. Questo è veloce e reso più facile dalla Yuuguu applicazione locazione di sapere quando i tuoi contatti sono on-line.

2. Yuuguu non Yuuguu utente (Web Condividi)
Al Yuuguu noi chiamiamo questo “Web Condividi”. Questa è una grande caratteristica di condividere il tuo schermo con le persone che non dispongono già di Yuuguu la domanda.

Condividere il controllo del vostro schermo
Uso Yuuguu di applicazione Yuuguu la condivisione dello schermo o Web Condividere, i partecipanti possono chiedere di condividere il controllo del vostro schermo e lavorare insieme in tempo reale attraverso il web. Questa è una grande funzionalità per la collaborazione sullo stesso documento, l’accelerazione del processo di creazione di documenti e presentazioni per le dimostrazioni on-line.

PC, Mac e Linux compatibile:
Yuuguu è stato sviluppato fin dall’inizio di lavorare con il PC, Mac e Linux. Essere i primi a offrire la condivisione dello schermo per entrambi i PC, Mac e sistemi Linux, abbiamo fatto il Yuuguu applicazione funziona con le versioni meno recenti del sistema per la massima disponibilità. Leggi i nostri requisiti di sistema …

Global Conferencing chiamate
Yuuguu ha integrato chiamata in conferenza ponte numeri per migliorare le riunioni online. Ora è possibile effettuare conferenza chiamando meno costosi da ciascun partecipante chiamando il numero assegnato al paese in cui sono poll La chiamata in conferenza con Yuuguu è basato terrestri e utilizzando il codice PIN univoco è possibile ospitare un affidabile, di qualità chiamata in conferenza. Per maggiori dettagli su come usare il Yuuguu La chiamata in conferenza di servizio e la piena prezzi clicca qui.

Lavora con fino a 30 persone, per la libera
Fino a 30 persone alla volta potranno unirsi al web riunioni quando si utilizza Yuuguu. Se hai bisogno di più di 30 persone allora si avrà bisogno né la Pro o versione Enterprise di Yuuguu. Dettagli di questi servizi saranno disponibili a breve.

Instant messaging
Instant messaging è incluso nell’importo di Yuuguu domanda. Questo è utile per avere un rapido chat, copiare il testo di informazioni o link a siti web utili e riferimenti.

Presenza di stato (vedi quando i contatti sono on-line)
E ‘bello vedere quando i tuoi contatti sono online e che è il motivo per cui abbiamo aggiunto presenza dello status di Yuuguu. È possibile visualizzare in qualsiasi momento se il vostro contatto è disponibile per contattare, se sono lontani dal proprio schermo, se sono lontani dal proprio schermo o se sono offline.

L’aggiornamento automatico (n. necessità di mantenere il software)
Non c’è bisogno di preoccuparsi di aggiornare il proprio ricorso alla versione più recente. Abbiamo semplicemente farlo per voi. Quando Yuuguu rilascia un nuovo aggiornamento, la vostra domanda verrà aggiornato se stessa lasciata aperta, ma non utilizzati per più di 5 minuti.

Knowledge Plaza – An Enterprise 2.0 Knowledge Sharing Platform

lunedì, ottobre 27th, 2008

Knowledge Plaza is a Web-based platform for enterprise search, social bookmarking, knowledge management, information brokerage and expert identification. It was developed by the Belgium based firm, Whatever. I recently spoke with Olivier Verbeke, CEO at Whatever and COO Antoine Perdaens. They explained the concept behind this interesting platform. There are three components, the Dashboard, the Plaza, and the Web. They offer a SaaS version and an on-premise version.

The Dashboard lets you know what is happening in your knowledge community. You can see recently activity within your personal workspace, team workspaces you have joined, and your network of contacts. Pieces of information are called Tiles and they are put together to create Mosaics that provide knowledge. You can see what you have saved and what others have sent you. Here is a screen shot of a Dashboard page

dashboard

As mentioned above, users can individually and collaboratively combine pieces of information (Tiles) into a Mosaic, build wiki content around the information and make it available for other users. In addition it’s possible to export the Mosaic for sharing outside of Knowledge Plaza. I especially liked this last feature. I remember using Quickplace in 2000 along with a Notes based content management system to provide a more primitive version of this concept. We could send the Quickplace where the document and other related ones were created to offer more context. Now with Knowledge Plaza you can create a specific collection of documents and links to build a story and then send this off intact to others.

The Knowledge Plaza is where the real action is located. As the name implies it is a place to share information. You can bring many different content types into the Plaza. Users can add internet bookmarks, documents and files, e-mails, contacts and references into the Plaza. There is browser and e-mail integration to simplify the process of adding content. You can just email content to the Plaza. Users rate content and this helps guide search efforts. There is enterprise social search allowing you to use the expertise of those around you to find and retrieve information. You can also save searches and repeat them over time. Here is an example of a Plaza.

plaza

You can set up different workspaces, invite members, and provide layers of access to the content. You can search individual workspaces or across all of them. You can also rate members, as well as documents, and this rating stays private but it can guide your search results. Members set up their own pages, as in Facebook. Here you put information about yourself and your network of individuals. You also add your workspaces and other information. People can use you to guide their search efforts by seeing what you are storing and what sites you have visited. You can restrict search results to the activity of one or many members. Here is an individual members Knowledge Plaza page.

userprofile

The third Web component creates on-the-fly vertical search engines within Internet bookmarks stored in the Plaza. A keyword search in this component can provide results exclusively located inside your own bookmarked websites, as well as inside all shared websites in the Plaza. Their concept of “Expert as Search Engine” (EaSE) allows you to search only inside a specific member’s bookmarked websites. Further contextualization of Web search results can be carried out through tag and faceted navigation. The Web component additionally provides a combined search tool for pulling in and categorizing external or commercial search tools to the Plaza. Here is a look at the Web component.

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Knowledge Plaza has struck a balance between top down taxonomies and bottom up folksonomies. You can set up a taxonomy for consistency in tagging but users can add new terms. Then administrators can check these new terms on a periodic basis to decide which new terms to add to the taxonomy. When looking for information users are able to combine full text search with facet and tag selection. Such categorization is applied in the same way to all tiles (including members and contacts) and allows for many different uses such as efficient expertise location, library management, etc.

Every tile, or piece of information, has its own page like members so you can see all the activity related to the information. You can also send a link to the page so others can see the context around the information. I like this in the same way I think the Mosaic concept adds value. You get the context surrounding information and you can share this context. This concept of providing context is pervasive in Knowledge Plaza and I think that is one of its greatest strengths. It takes knowledge management nicely into enterprise 2.0.

Open source drug discovery:l’india combatterà la tubercolosi ispirandosi anche a Wikipedia

lunedì, ottobre 27th, 2008

Perché aspettare che le multinazionali farmaceutiche investano nella ricerca sulle malattie tropicali? L’India è il primo paese in via di sviluppo a lanciare un’iniziativa globale ispirata alla collaborazione aperta dell’enciclopedia Wikipedia, dove chiunque può contribuire. Gli scienziati di Delhi, infatti, vogliono ampliare la cooperazione per la ricerca su nuovi farmaci contro la tubercolosi, una malattia che colpisce nove milioni di persone soprattutto nelle aree povere. Ma l’interesse delle aziende è limitato: i potenziali beneficiari non potrebbero diventare clienti in aree in cui la popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Anzi, secondo Samir Brahmachari, direttore dell’Istituto di genomica dell’università di Delhi, dal 1960 non sono stati fatti sostanziali passi in avanti nel trattamento della tubercolosi. È un circolo vizioso che il Comitato scientifico per le ricerche industriali dell’India prova a modificare con il progetto Osdd, (Open source drug discovery), finanziato con 35 milioni di dollari: si tratta di uno spazio per facilitare la collaborazione tra scienziati, ricercatori e studenti che condividono idee, software, articoli scientifici e formule di molecole. Aperto non soltanto a medici e biologi, ma a chiunque abbia conoscenze e capacità utili per risolvere le sfide nello sviluppo di nuove soluzioni. Eventuali scoperte non saranno brevettate, ma diffuse in pubblico dominio, come è già accaduto nel caso del Progetto genoma umano. Inoltre, banche dati e altri strumenti di pubblico dominio per la ricerca sono accessibili da una piattaforma, Computational resources for drug discovery.

Casi di tubercolosi nel mondo. L’india è una delle nazioni più colpite

Casi di tubercolosi
Quello indiano non è il primo “appello” a unire le forze contro una malattia che colpisce soprattutto i paesi in via di sviluppo. Alcuni anni fa, tre scienziati hanno fondato Tropical diesease initiative (Tdi): una sorta di “cassetta degli attrezzi” per aiutare la ricerca contro quattro patologie: malaria, schistosomiasi, toxoplasmosi, tubercolosi. Secondo uno dei fondatori di Tdi, Stephen Maurer, soltanto un decimo delle risorse di ricerca e sviluppo sono spese per malattie che rappresentano il 90 per cento del carico totale nel mondo. E soltanto l’un per cento dei nuovi farmaci è destinato a curare quelle tropicali.

per approfondimenti sul progetto http://www.osdd.net/how_does_it_work.htm