Internet sempre più elettorale

Quasi la metà degli americani (un record) ha raccolto informazioni sulle primarie attraverso nuove tecnologie. E Obama è stato nettamente superiore nell’agone politico online.
WASHINGTON – I candidati alle primarie Usa si sono serviti della rete (utilizzando per esempio canali come YouTube, Facebook o Twitter) per comunicare con gli elettori americani, e questi a loro volta si sono rivolti al web per seguire le elezioni, decretando così l’affermazione dell’attivismo politico online tramite i «social media».

LA RICERCA – È l’ultimo rapporto realizzato dai ricercatori del Pew Internet and American Life Project a confermare che l’internet e le tecnologie hanno avuto un ruolo fondamentale nelle primarie Usa, rivelando che il 46 per cento degli statunitensi ha usato il web, la posta elettronica o gli Sms per ricevere informazioni sulla campagna di Hillary, Obama e compagni, nonché per condividere le proprie impressioni e svolgere attività di supporto al proprio candidato.

I DATI – L’indagine Pew ha messo quindi in luce che un buon 35 per cento degli americani ha guardato i video politici online (circa il triplo rispetto alle elezioni del 2004), che il 10 per cento ha seguito la gara tramite i siti di social networking più popolari (pratica, questa, cui sono affezionati in particolar modo i giovani elettori di età inferiore ai 30 anni), e che il 6 per cento degli elettori ha anche apportato il proprio contributo tramite il web. Inoltre, per un 39 per cento di votanti il web ha rappresentato l’opportunità di accedere a contenuti «non filtrati», come video originali di dibattiti, annunci e discorsi, ma ha anche permesso loro di consultare documenti e trascrizioni dei discorsi dei politici. In particolare, i supporter di Barack pare siano stati i più attivi online (circa il 74 per cento rispetto al 57 per cento di quanti appoggiavano la signora Clinton), dimostrandosi i più disinvolti nell’ambito della cyber politica.

Alessandra Carboni, Corriere della Sera del 16 giugno 2008

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