fast food – The BAMN Automat

Real Food: The BAMN Automat - video

 

 Bamn! ha aperto il primo ristorante automatico in America (in Olanda funzionano da anni). Il concetto che sta alla base è quello delle macchinette distributrici di merendine o sigarette: ci sono scompartimenti a vista con i piatti, si sceglie quello che vuole, si inseriscono i soldi e si ottiene il cibo. Puro e semplice. Nessun cameriere, spese ridotte ai minimi termini. I gourmet? Bè, i gourmet vadano da McDonald’s, da Kentucky Fried Chicken o da Pizza Hut, che a questo punto al cospetto di Bamn! diventano templi della moderna gastronomia.

I prezzi proposti da Bamn! sono decisamente concorrenziali: per meno di 2 dollari (circa 1,50 euro) si ottengono hot dog, hamburger, tranci di pizza, strisce di pollo fritto. Alle spalle ci sta un investimento di 500 mila dollari di David Leong e Robert Kwak. Chi ha creato il marketing e ha trovato la parola è Nobu X: «La parola Bamn! dà l’idea di qualcosa veloce come un colpo di pistola o la parola “damn”, associata a “damn good” – che in inglese significa “dannatamante buono”», spiega Nobu X. «Inoltre volevamo qualcosa di leggero, luminoso. E poi l’automatico” ricorda la New York degli anni Venti e Cinquanta e i film di quegli anni». Infatti Nobu X non mette in primo piano il cibo, ma «l’atmosfera “vintage” che emana dai ristoranti automatici». In ogni caso se i cibi restano negli scompartimenti a vista per più di 15 minuti, vengono gettati, assicurano i gestori di Bamn!.

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