Archive for the ‘Energia’ Category

Geotermia a piastre sommerse

mercoledì, marzo 24th, 2010

L’azienda Giitalia propone una soluzione geotermica che sfrutta bacini d’acqua per effettuare lo scambio termico che tradizionalmente avviene sottoterra, questa prospettiva sicuramente allarga i possibili scenari di progettazione.

Fotovoltaico organico

mercoledì, marzo 24th, 2010

A fronte dell’alto costo, anche in termini ambientali, della produzione dei pannelli di Silicio, è attivo un fronte di ricerca su materiali organici alternativi che, in futuro, a parità di resa costeranno e impatteranno molto meno. Ad oggi, pur tenendo in considerazione gli incentivi statali offerti dal “conto energia”, il maggior ostacolo alla diffusione degli impianti fotovoltaici è l’alto costo iniziale da sostenere, se pur ripagato poi nel tempo, per l’impianto.

QUI i dettagli.

Algacoltura

mercoledì, marzo 24th, 2010

Oltre ad essere, come ogni pianta, ottime eliminatrici di CO2, le alghe sembrano sempre più poter avere un ruolo in qualità di fonte energetica alternativa.

QUI i dettagli.

Risonanza stocastica

mercoledì, marzo 24th, 2010

Le onde sonore sono una vibrazione e qualsiasi vibrazione implica un’energia.

Così, riconoscendo i rumori come onde sonore, si può facilmente intuire il lavoro che viene portato avanti nei laboratori NIPS dell’università di Perugia: ricavare energia utile dai rumori della città.

Cos’è nel dettaglio

Video di presentazione di un congresso legato al tema

Superfici piezoelettriche

mercoledì, marzo 24th, 2010

Non sono certo nate ieri, tuttavia ultimamente si stanno raggiungendo risultati in qualità di efficacia energetica/costi più promettenti.

QUI evidenziata un’applicazione urbana: il marciapiede che produce energia.

Fusione fredda, sarà il futuro?

mercoledì, marzo 24th, 2010

Promette di essere un processo capace di sfruttare l’enorme potenziale di energia legata alle forze nucleari al pari della fusione calda (la “normale” fusione nucleare), fornendo però un’energia portatile, sicura, senza scorie e al costo pari a quello di un bicchier d’acqua preso al bar.. Troppo bello per essere vero o troppo vero per non essere boicottato dagli interessi di potere?

Ancora una volta il fronte di ricerca è italiano, c’è quindi disponibile un servizio di “Report”: parte1, parte2, parte3

Nel sito “Eppur si fonde“, legato ad un convegno tenutosi l’anno scorso a Milano, si possono trovare più vaste argomentazioni legate a temi quali:

- Produzione di neutroni (quindi energia) con Plasma in cella elettrolitica

- Produzione di neutroni dall’esplosione a compressione del granito

- Energia dall’antimateria

Energia per il sociale

mercoledì, marzo 24th, 2010

Le soluzioni tecnologiche di turbina eolica e fotovoltaico combinate in un prodotto concepito per la produzione di energia in luoghi e paesi finora esclusi. Il dispositivo è appositamente progettato per alimentare moduli per la produzione di acqua potabile e specifici modelli di computer a basso consumo energetico.

QUI la descrizione del progetto

QUI il video del funzionamento

Il risultato non è certo un dispositivo trasportabile, come viene auspicato nella descrizione del prodotto, ma d’altronde nemmeno un palo eolico..

Flexible Sheets Capture Energy from Movement

domenica, marzo 14th, 2010

Researchers at Princeton University have created a flexible material that harvests record amounts of energy when stressed. The researchers say the material could be incorporated into the soles of shoes to power portable electronics, or even placed on a heart patient’s lungs to recharge a pacemaker as he breathes.

http://www.technologyreview.com/energy/24428/

u-Japan: tutti connessi, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo

martedì, novembre 11th, 2008

Connessione per tutti, ovunque e comunque? Realtà o fantasia? Sembra che il paese nipponico abbia deciso dare una svolta al proprio mondo in rete. Vediamo come. “Il Giappone potrà dirsi pronto a costruire l’ubiquità quando tutti i suoi 128 milioni di cittadini, continuando a pagare una tariffa base attorno ai 15 euro, potranno collegarsi alla velocità di 100 megabit al secondo, passando dalla rete fissa alla mobile e viceversa, in qualsiasi luogo del Paese a qualsiasi ora, in superficie e in galleria. Il progetto si intitola u-Japan. Lo slogan è: Anytime, Anywhere, by Anything and Anyone. L’infrastruttura dovrà essere pronta nel 2010. Per una nazione, dove si vive in media fino a 82 anni, e si nasce sempre meno, la vita in banda larghissima dovrebbe diventare più agevole per i vecchi e più stimolante per i giovani grazie a un uso facile e pervasivo dell’Ict ( Information communication tecnology). Cambierebbero il modo di lavorare, la cura della salute, l’educazione scolastica e l’aggiornamento professionale, i trasporti pubblici e privati, la sicurezza e la prevenzione degli effetti di terremoti e tifoni, si utilizzerebbero meglio i materiali e le fonti energetiche. Infine, aumenterebbe la produttività del sistema e si potrebbe contrastare molto meglio la concorrenza dei paesi emergenti nella manifattura, che resta il cuore del Paese”. (corrieredellasera.it)

La visione di Rifkin

venerdì, novembre 7th, 2008

Ecco il link ad un articolo che, segnalatoci ieri in classe, sembra dare notevole credibilità alla nostra idea di “possibile scenario” (in sintonia, inoltre, con le parole chiave esplicitate settimana scorsa).

http://www.cluster.eu/2008/09/30/la-visione-di-rifkin/#more-423