GIOVANI PER L’ARTE PUBBLICA - BOLOGNA

Forum Bologna, venerdì 16 e sabato 17 maggio
Aula Magna Accademia di Belle Arti via Belle Arti 54
venerdì ore 14.30-18.30 sabato ore 9.30-12.30 e 14.30-18.30 
 PROGRAMMA

  venerdì 16 maggio, Aula Magna dell’Accademia, ore 14.30 - 18.30
Saluti di Mauro Mazzali, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Angelo Guglielmi, Assessore alla Cultura e rapporti con l’Università del Comune di Bologna, Dede Auregli, Dirigente Servizio Cultura e Pari Opportunità Provincia di Bologna, un rappresentante della Regione Emilia Romagna

 Introduzione e coordinamento di Gino Gianuizzi, curatore del progetto GAP- ARTE PUBBLICA

 Interventi di Herve Bechy (Parigi, Francia), fondatore di ART-PUBLIC.COM - Lorenzo Bruni, curatore - Vincenzo Chiarandà, Undo.Net - Roberto Daolio, docente Antropologia Culturale Accademia BB.AA Bologna - Daria Filardo, curatrice - Lorenzo Giusti, curatore - Cecilia Guida, curatrice - Mario Lupano, docente Storia dell’Architettura Contemporanea Dipartimento Arti Visive UNIBO - Santa Nastro, giornalista e critico d’arte, Festival dell’Arte Contemporanea Faenza, Goodwill - Piero Orlandi, Servizio Beni Architettonici e Ambientali dell’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali - Alessandra Pioselli, curatrice,
 Mili Romano, docente Antropologia Culturale Accademia BB.AA. Bologna - Anna Stuart Tovini, Undo.Net - Elvira Vannini, curatrice e ricercatrice Dipartimento Arti Visive UNIBO - Uliana Zanetti, Ufficio Mostre MAMbo - Claudia Zanfi, direzione aMAZElab, Milano - Nathalie Zonnenberg (Utrecht, Paesi Bassi), curatrice artistic team di Bureau Beyond

Il forum prosegue sabato 17 maggio ore 9.30-12.30 e 14.30-18.30

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Il forum è aperto e invita alla partecipazione e al coinvolgimento artisti e studenti delle Accademie di Belle Arti e dell’Università e segna l’inizio di un percorso destinato a proseguire con incontri seminariali di approfondimento e con workshop operativi, intesi come passaggi propedeutici per la ideazione e la realizzazione di interventi di arte pubblica che saranno attuati nel paesaggio urbano della città di Bologna a partire dal 2009, nell’ambito del concorso Iceberg. Il forum, momento di incontro e di confronto che vede la presenza di operatori, artisti, curatori, architetti, responsabili di istituzioni, ecc. è strutturato come una piattaforma di discussione aperta in cui i contributi portati dal panel dei relatori invitati saranno dibattuti e approfonditi insieme con tutti i partecipanti. Obiettivo del forum è mettere a confronto esperienze diverse nella pratica dell’arte pubblica per cercare di descrivere/circoscrivere l’ambito di questa disciplina: sono stati individuati alcuni temi su cui avviare la discussione: 1. arte pubblica e complessità dello scenario urbano: necessità della distinzione fra arte pubblica e intervento artistico nello spazio pubblico: una struttura (scultura, installazione, etc.) collocata all’esterno va considerata come un intervento artistico nello spazio pubblico ma non per questo si tratta di arte pubblica; 2. arte pubblica e sistema dell’arte: l’arte pubblica non va trattata come una specifica branca dell’arte contemporanea e non è necessario che le riviste di settore la critica d’arte e i teorici operino per riportarla entro i sicuri confini del sistema dell’arte; 3. l’arte pubblica non è un dispositivo di carattere estetico: arte pubblica, arte relazionale,  arte sociale: l’arte pubblica non è un dispositivo di carattere estetico, la sua vocazione non è quella di elaborare strategie per l’abbellimento dell’ambiente urbano: i dispositivi di carattere estetico sono quelli che riportano l’arte pubblica all’ambito moderno e progressista dell’arredo urbano o all’ambito tradizionale e conservatore del monumento; 4. l’arte pubblica ha una relazione con il dono: è necessaria la figura del committente pubblico?  l’arte pubblica ha una relazione con il dono, interviene per catalizzare energie latenti e non per dare dimostrazioni di forza: è un dispositivo eterogeneo, spesso ha un carattere inconsistente, non lascia necessariamente tracce materiali, non ha forma, non risponde a una normativa definita amministrativamente, ignora le scadenze amministrative, politiche, di gestione del territorio; 5.  arte pubblica e autorialità: come separare l’arte pubblica dalla produzione artistica: fino a quando la figura dell’artista seguiterà ad assumere una centralità autoreferenziale si rende impossibile superare il linguaggio su cui fondiamo le nostre individualità: l’abdicazione all’autorialità costituisce il primo e fondamentale passaggio in direzione dell’opera come processualità permanente, e forse questa può divenire una discriminante per la pratica dell’arte pubblica. 

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